Nikki Sixx con Ian Gittings – The Heroin Diaries (CHINASKI Edizioni – Voices – 2007)

Questo libro è una trascrizione, con commenti, del diario di Nikki Sixx durante il suo periodo peggiore. E, per peggiore, si intende una rock star miliardaria che passa il suo tempo in uno sgabuzzino a drogarsi e a farsi paranoie perchè crede che dei nani lo stiano assediando. Mentre è sfasciato dalla droga, Sixx trova le forze per registrare due dischi, anche se non sa neanche cosa ha inciso e cosa sta facendo; riemerge quel tanto che basta per far le tournée e poi muore di overdose. Dopo la morte per overdose (!!), Nikki Sixx si riprende e, senza pensarci poi più di tanto, va a drogarsi di nuovo.
Questo libro è un racconto crudissimo. Nikki Sixx ne viene fuori come una persona pessima (almeno in quel periodo), che si autodistrugge in una maniera insensata, raggiungendo picchi di degrado quasi incredibili per un comune umano.
Ultimo pensiero, questo libro è dieci volte meglio rispetto al famoso “The Dirt”. The Heroin Diaries odora un po’ meno di plastica…

[Skan]

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Mötley Crüe – The Dirt EDIZIONE INTEGRALE (Tsunami edizioni – stampa del 2012)

(da web)

Questo libro l’ho preso dato che tutti ne parlavano, voto? Mah…
A me è sembrato il tentativo di rifarsi la coscienza e l’immagine di un gruppo che ha avuto un successo, e che successo (!), che i gruppi odierni, mi sa, non potranno mai sognare di avere. Nonostante non sapessero suonare, i Mötley Crüe sapevano sfasciarsi in ogni maniera possibile. E secondo una strana legge del destino, nonostante i suoi componenti siano morti (anche se solo per 10 min.), abbiano causato incidenti mortali, abbiano sfasciato case/alberghi e automobili, abbiano bevuto e ingerito ogni tipo di liquido alcolico e sostanza e si siano mandati reciprocamente a fanculo per un sacco di volte, sono ancora in giro. La loro musica potrà piacere o meno, questione di gusti, ma il farsi ancora i complimenti da soli, in questo caso, non mi pare il massimo. Detto questo, il libro contiene storie interessanti, che ti inchiodano alle pagine; d’altronde le vite dei 4 Crüe, tra tournée mondiali, modelle e conigliette di playboy ed eccessi di ogni genere, contengono miriadi di aneddoti di ogni tipo.
Le loro vite danno uno spaccato della scena musicale di L.A. a metà anni ottanta, tra i suoi alti (molto alti) e i suoi bassi (molto bassi).

[Skan]

Steven Adler con Lawrence J. Spagnola – My appetite for destruction (Chinaski edizioni – Voices – 2011)

(da web)

Un giovane “vivace” finisce a L.A. e inizia a girare con un altro perditempo chiamato “Slash”.
Avendo la passione comune della musica formeranno i “road crew” e poi altri gruppi, fino al successo con i Guns n’ Roses. Cosa porterà nel futuro del giovane Steven la passione per la musica?
Non si saprà mai, in quanto la sua altra passione, quella per le droghe, lo porterà a mandare letteralmente a fanculo tutto, quindi verrà sostituito nei Guns e finirà a mandare all’aria tutte le altre opportunità che gli si presenteranno in futuro. Il conto della sua disfatta? 28 overdosi, tentativi di suicidio, un infarto e depressioni varie.
Quest’autobiografia funziona meglio di ogni pubblicità progresso contro la droga.
Storia tristissima ma interessante, che si legge tutta di un fiato.

[Skan]

Black Sabbath Pills – Nel nuovo millennio

Per chi non si ricordasse le precedenti puntate di queste Black Sabbath Pills, può andarle a recuperare nelle sezioni: ’70, ’80, ’90.
Il nuovo millennio non vede nessuna novità sul fronte sabbathiano. La band sembra essersi sciolta per sempre a seguito dello scadente Forbidden. Ozzy continua a rimanere sordo alle possibilità di una reunion in studio (sul palco, ormai, i Black Sabbath più o meno originali sono una realtà assodata) e Bill Ward tentenna fra la voglia di suonare e quella di avere contratti adeguati, assicurazioni etc etc. Una situazione che fa rimanere in stallo la band.
Mr. Tony Iommi e Geezer Butler, pur avendo abbastanza primavere da pensare a mettersi comodi in riva al fiume e pescare raccontandosi aneddoti divertenti, non demordono e mettono in piedi un progetto che dei Black Sabbath è una logica conseguenza e una naturale derivazione: si riuniscono con Ronnie James Dio e Vinny Appice.
Per non creare incomprensioni con la futuribile reunion dei quattro di Birmingham, questo progetto, nato quasi per caso durante la registrazione di qualche canzone per una raccolta di canzoni dell’epoca Dio dei Sabbath, viene chiamato semplicemente Heaven & Hell.
Da cosa nasce cosa ed ecco che parte un tour e poi le registrazioni in studio e poi ancora tour. Il finale, sfortunatamente, è noto a tutti. Ronnie James Dio cede sotto i colpi di un cancro e la band si scioglie.


LIVE FROM RADIO CITY MUSIC HALL (2007)

Il primo segnale di vita della nuova creatura nata dalla terza (!) reunion fra Iommi e Dio. I due musicisti si lasciano e si rimettono insieme con cadenza prima quasi decennale e poi quasi ventennale (1983 – 1991 ; 1992 – 2007), ma il risultato è sempre qualcosa su cui discutere. Live From Radio Music Hall è un CD/DVD di grande impatto emotivo: i brani pescano solo dalla discografia sabbathiana con R.J.Dio alla voce e questo, per il pubblico, è una novità assoluta. L’alchimia fra i quattro musicisti è intatta e non si nota nessun periodo di pausa nella collaborazione anzi, sembra che il tempo passato distante abbia appianato le divergenze. Dio ha una voce epica e potente, mentre il trio Iommi-Butler-Appice sfodera prestazioni maiuscole per tutto il corso del concerto.


THE DEVIL YOU KNOW (2009)

Il successo del tour e della reunion non lascia insensibili i quattro veterani della musica pesante. Il tempo passato insieme sul palco e l’esperienza accumulata negli anni ha ammorbidito gli animi e l’ego enorme di tutti i presenti, facendo sì che le rispettive capacità musicali non servissero a soverchiare l’altro ma a rendere la musica migliore. Il risultato è The Devil You Know, il primo disco di canzoni nuove dai tempi di Forbidden (non considero le canzoni racchiuse nelle compilation o nel live Reunion). I brani sono marchiati a fuoco dal riffing doom di Iommi, seppur ci sia sempre un calore blues nel suo suonare, dalle partiture di basso di Butler e dalla voce di Dio, matura, oscura e capace di regalare emozioni anche alla sua non più verdissima età. Su tutto brilla Bible Black, brano potente, orecchiabile e che esplode letteralmente quando parte il ritornello. Alcuni brani meno brillanti fanno vedere che questo The Devil You Know è solo un inizio, un rimettiamoci in una stanza e scriviamo delle grandi canzoni. Il secondo album sarebbe stato la prova della verità…
Nota a margine, per quanto la qualità di The Devil You Know sia alta, l’album ha una vita breve rispetto ad altri dischi della premiata ditta Iommi&Co.

NEON NIGHTS: 30 YEARS OF HEAVEN & HELL (2010)

L’ultima apparizione su disco della formazione Heaven & Hell è questo live album registrato al famoso Wacken Open Air. Neon Nights: 30 Years of Heaven & Hell è una sorta di summa del percorso artistico fatto da Iommi – Dio – Butler e Appice. I quattro musicisti sciorinano canzoni da tutto il repertorio e toccano brani da Heaven and Hell, da Mob Rules, da Dehumanizer e, ovvio, dall’ultimo disco in studio The Devil You Know.
Il testamento artistico della band.

[Zeus]

Duff McKagan – It’s so Easy e altre Bugie (Chinaski edizioni – Voices ­2011)

(foto da web)

Questa autobiografia, come tutte quelle che ho letto che riguardano i Guns n’ roses, sono un ottimo esempio di come non si gestisce un gruppo di successo.
Dalle strade di Seattle un giovane polistrumentista, chiamato Duff, si mette in viaggio fino a L.A. con il preciso intento di diventare un musicista e riuscendo a diventare, poi, il bassista di una delle più famose band di rock degli ultimi 30 anni. Da questa posizione di privilegio osservera i gruppi andare alla malora, complici l’ego esagerato dei componenti e svariate dipendenze. Le sue dipendenze, d’altro canto, non sono da meno e lo porteranno ad un passo dalla morte. Questo è il punto più basso e da quel momento in avanti c’è la risalita: la laurea in economia e la ripresa della forma fisica, poi la famiglia e i successi di lavoro e con i Velvet Revolver ecc. Ed ecco come ogni buona autobiografia che si rispetti finisce con l’autolodarsi.
Nel complesso, Duff McKagan – It’s So Easy e altre Bugie è un libro ben scritto, piacevole da leggersi, con storie interessanti che, anche se già note, vengono raccontate da un punto di vista differente.

[Skan]

Kaltenbach Open Air – Running Order

Come anticipato nelle scorse puntate, ecco l’aggiornamento per quanto riguarda il Running Order del Kaltenbach Open Air edizione 2015.

Giovedì, 20.08.2015
17:10-17:40 Progeria Buffet
18:00-18:30 Blessmon
18:50-19:20 Sucking Leech
19:40-20:10 Erebos
20:30-21:00 Mortal Strike
21:20-22:00 Crown
22:20-23:00 Darkfall
23:30-00:40 Agalloch
01:00-01:30 Rectal Rooter (Late Night Show)

Venerdì, 21.08.2015
12:00-12:30 Metalchamp Bandcontest Sieger
12:50-13:20 Enclave
13:40-14:10 Uzziel
14:30-15:10 Amongst The Deceit
15:30-16:10 Suicide
16:30-17:10 Selbstentleibung
17:30-18:10 Tortharry
18:30-19:10 Hideous Divinity
19:30-20:20 Benighted
20:40-21:30 Valkyrja
21:50-22:50 Krisiun
23:20-00:30 Marduk
00:50-01:30 Scarecrow NWA (Late Night Show)

Sabato, 22.08.2015
12:00-12:30 KOA Bandcontest Sieger
12:50-13:20 Among Rats
13:40-14:10 Prometheus
14:30-15:10 The Morphean
15:30-16:10 Killing Age
16:30-17:10 Mater Monstifera
17:30-18:10 Doomas
18:30-19:10 Thulcandra
19:30-20:20 Rotting Christ
20:40-21:30 God Dethroned
21:50-22:50 Anaal Nathrakh
23:20-00:30 Dark Funeral
00:50-01:30 Bäd Hammer (Late Night Show)

 

Più informazioni: Kaltenbach Open Air