Architects (Roncade – 2015)

La coda fuori dal New Age è abbondante,come da previsione,il locale sarà praticamente sold out.
Con non poca difficoltà entriamo, ritiriamo il pass e ci armiamo,nemmeno il tempo di mettere i tappi e i nostri cari canadesi attaccano a suonare. Noto subito che la serata supporta Sea Sheperd, di cui Architects e molte altre band sono sostenitori.
Con estrema sorpresa il pubblico è partecipe,fin da subito,rendendo abbastanza difficile il lavoro di fotografi e secutity,stage dive a gogo e atmosfera già bella calda.
La proposta musicale è molto ispirata alla corrente post hardcore moderna,le parti sono ben suonate e l’impatto sul pubblico è piacevole,complice anche la straordinaria presenza,il concerto decolla subito.
senza nemmeno il tempo di accorgercene,vola la scaletta,e i Counterparts scendono dal palco lasciando spazio ai Bless The Fall.

Qui la setlist:
Witness
Debris
Ghost
Slave
Outlier
Compass
The Disconnect

è palese che i ragazzi di Arizona sono supportati prevalentemente dalle ragazze presenti, non appena salgono sul palco vengono accolti da coro di urletti e pianti, non esattamente ciò che mi aspettavo ma a conti fatti nulla di troppo strano, effettivamente la band inizia a suonare e nemmeno ce ne rendiamo conto, l’impatto sonoro non è dei più feroci e la costante di tutto il set è il solo vocalist a movimentare lo show, pur non cantando in maniera esemplare.
fra un delirio e l’altro i Bless The Fall portano a casa la serata, salutano calorosamente il pubblico e lasciano il palco.

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