Metaldays 2015 _ Tolmino(Slovenia) – Giorno 2

Secondo giorno di Metaldays.

La giornata fortunatamente si presenta non fresca ma almeno è ventilata. Il tempo di fare una doccia e fare una capatina di un oretta alla spiaggia per controllare la situazione del torneo di Mens in Tongues e mi metto all’opera.
La mia prima bands della giornata sono gli SKINDRED. Band della quale ero completamente all’ oscuro e che da quello che si vociferava in sala stampa sembravano interessanti. Percui son partita alla scoperta di questo famoso mix tra Metal,punk e Reggae… un po titubante a dire il vero. Arrivo sotto il palco e mi accoglie una chitarra che dire massiccia era poco. Guardo i componenti degli Skindred e mi dico”beh ok….. il classico metallaro punk” …ma dovevo ancora vedere il cantante. Entra in scena questo omone tutto vestito di rosso fuoco e bianco,con al collo e nelle mani una quantità di oreficeria da far impallidire i Run Dmc. Devo essere onesta, la perplessità in quel momento è aumentata. Ma poi dopo 1 minuto che avevano cominciato a suonare mi sarei messa a saltare anche io. Davvero una grandissima sorpresa! Li consiglio a chi vuole “alleggerirsi un po’ le giornate”.

E ora,capitanati da una favolosa Elin Larson è la volta degli svedesi BLUES PILLS. Anche di loro ho ignorato l’esistenza fino alla pubblicazione della loro esibizione. Già per il fatto che ci fosse una frontlady avevano acquistato punti,poi dopo averli sentiti sul palco devo dire che ne son rimasta impressionata. Un Blues Rock molto accattivante, estremamente semplice nelle sue partiture ma davvero coinvolgente.

Gli inconvenienti tecnici ci saranno sempre in un festival,e ci comunicano che i Moonspell saranno dirottati nel second stage alle 21.55 con uno slittamento di quasi due ore di tutte le altre bands, le cui esibizioni erano previste nel  second. Dopo un po di domande sul motivo ho saputo che era per le varie drumkit personali presenti nelle bands del main stages. Comunque poco male la pausa di oltre un ora è servita e si iniziavano a contare i minuti che separavano dall’esibizione di una belle bands che attendevo da sempre in questo palco.

Finalmente i BLACK LABEL SOCIETY… chi l’avrebbe mai pensato che sarebbero riusciti a portarli, conoscendo la poca propensione alle uscite dal territorio del caro zio Zakk. Il “magico” intro “Whole Lotta Sabbath” segna l’inizio dell’esibizione dei BLS. L’area del main stage è praticamente piena a metà e gli animi si scaldano. All’uscita di Zakk è un tripudio. Credo sia quasi superfluo dire che vedere quest’uomo è un emozione non da poco per chi come me ha adorato gli anni in cui Ozzy lo “allevava”! La cavalcata ha inizio con “The Beginnins..at Least”, “Funeral Bell”, “Bleed for Me”, “Goodspeed Hell Boud”, per poi “addolcire” gli animi con la fantastica “In This Rivier”, l’immancabile tributo all’amico/fratello scomparso Dimebag Darrell . I brividi sono apparsi forti e chiari.In tutto questo Zakk e la sua band non si sono risparmiati in nulla, e nonostante le continue voci sugli stati “fisici alterati” di Zakk l’ho trovato in ottima forma e davvero grandioso. Impossibile che non ci deliziasse anche con un mega assolo alla Wylde e il pubblico va in delirio!!! Il tempo stra-vola in questi casi purtroppo ed è tempo di correre al second stage per l’attesissima esibizione dei MOONSPELL.

Dopo l’indimenticabile cambio di palco(ogni edizione ha le sue pecche,ovviamente non volute). Arrivo e ovviamente l’area è già colma dei fans dei Moonspell che attendono con trepidazione l’attesa del  live! Poco più di un ora a loro disposizione,ma devo dire che,come al solito,riescono a creare delle scalette fantastiche e grazie al loro carisma il tempo sembra fermarsi in una bolla di tempo, sicchè un ora,che tendenzialmente vola in altri eventi,con loro sembra interminabile e ne assapori ogni singolo momento. poi aggiungiamoci anche pezzi come “la  Baphomette”,”Breathe (Until We Are NO More), l’onirica “Night Eternal”, quel capolavoro di “Finisterra”, “Opium”,”Maligna”, la mia preferita “Alma Mater” con “Vampiria” e altre… e per finire la ciliegina sulla torta ” Full Moon Madness”.

Dai Moonspell è un crescendo di affluenza di pubblico.
Nel Main Stage ora,per la gioia degli amanti del super ricercato,delle scale che sfidano la legge musicale ecc arrivano sul palco i DREAM THEATER, capitanati da una delle ugole d’oro del metal..ovvero Mr La Brie.
Immancabile l’apertura del loro live con “False Awakening Suite” Ormai immancabile cavallo di battaglia della band e di cui il pubblico non potrebbe fare a meno.La scaletta dei Theatre è sicuramente la più accurata che abbia mai visto nei loro live. Hanno deciso di portare in scena il meglio del meglio della loro discografia.Per ogni album da loro pubblicato hanno scelto un brano rappresentativo,dando vita a quello che abbiamo sentito stasera al Metaldays. Pezzi come “Afterlife”,Metropolis pt1 The Miracle and the Sleeper”,”Caught in a Web”,”Burning my Soul”, “The Spirit Carries On” e altri brani sono stati la cornice perfetta per avviarsi alla fine di questa seconda giornata del Metaldays. Nonostante io non sia un appassionata dei super tecnicismi e dei pezzi di lunghezza spropositata,ho sempre ammirato bands come loro, anche se non li capisco! In definitiva un concerto davvero impeccabile,come da copione oserei dire…nel puro stile Dream Theatre!

L’accavallmento delle bands è pressocchè minimo ma purtroppo inevitabile infatti nel second stage salivano sul palco i  sacri capitani del metallo i SACRED STEEL. Al comando l’inossidabile Gerrit Mutz scatOpen while the Galenano l’artiglieria pensante e non ce n’è per nessuno.Con pezzi come “Maniac of speed”,”Open While the Gale”,”Metal is War”,”True Force of Iron Glory”,”Sacred Bloody Steel”,” Metal Raigns Supremes” i teutonici fanno cantare a squarciagola tutti i fans presenti. Davvero un ottima esibizione la loro,pulita e senza pecche. Non sono esattamente un amante del genere ma l’obiettività deve essere sempr eal primo posto. ma è tempo di cambiare stage!

E ora come si suol dire con il termine “il Demonio e l’Acqua Santa” arrivano l’opporto dei Dream Theatre..parliamo della band di Mr Fisher.. ovviamente dei CANNIBAL CORPSE. Che da oltre  20 anni infiammano le orecchie dei proprio fans. Anche in quest’occasione non si smentiscono e tirano su un muro di suono da far impallidire chiunque. Esibizione senza nessuna pecca, potenti, massicci, agressivi e brutali. L’headbanging e il crowdsurfing facevano da padroni durante la loro esibizione era letteralmente impossibile rimanere fermi. La scaletta scelta da loro credo fosse molto azzeccata anche se magari qualche perla più datata potevano anche metterla.. ma non c’è assolutamente nulla da recriminare. pezzi come  “Scourage of Iron”, “Dement Aggression”, “Stripped,Raped and Strangled”, “Satanic Embodiment”, “I cum Blood”, “A Skull Fullof Maggots” e molti altri hanno reso questa serata degna di essere vissuta. E gli amanti del genere ,credo,possano sentirsi assolutamente soddisfatti.

La giornata Live sta volgendo al termine e lo spostamento dei Moonspell,e il conseguente slittamento di tutte le bands porta a un inevitabile allungamento dei tempi con sommo trauma di tutti noi addetti ai lavori.
Sul second stage sta per salire sul palco una delle bands più interessanti che ho scoperto negli ultimi due anni i NE OBLIVSCARIS. La loro non è stata esattamente un esibizione fortunata in quanto per quasi tutta la metà del concerto hanno avuto grossi problemi tecnici,a partire dalle voci dei cantanti che quando si sentiva una l’altra magicamente spariva dall audio,o ai continui problemi alle chitarre. Son stati penalizzati e non poco,ma nonostante utto questo chaos si sono rivelati dei grandi professionisti  continuando la loro performance senza dare in escandescenze,perlomeno non visibili, e quando finalmente i problemi son stati risolti abbiamo potuto assaporare tutta la grandiosità di questa giovane band(ricordo che sono attivi da all’incirca da 3 anni). Tra i loro pezzi erano presenti “Painters of the Tempest”, “Wyrmholes”, “Triptych Lux”, “Reveries from the Stained Glass Womb”, “Forget Not”… davvero un occasione mancata per per poterli vedere on stage ma spero ci sarà un altra occasione!

Cosi finisce la seconda giornata del Metaldays, assolutamente grandiosa..il caldo infermale non ci ha fermato!!

TO BE CONTINUED…..

[Draconian_Hell]

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Metaldays 2015 _ Tolmino (Slovenia) – Giorno 1

Same People and Same Place“!

Questo sembra esssere diventato il lifemotive del Metaldays, ovvero un punto di ritrovo annuale di ritrovo di tantissime compagnia di metalheads. Anche questo è il successo del Metaldays, che compie in questa edizione i suoi 13 anni ,anche se prima molti di voi lo ricorderanno con il nome del MetalCamp. Un abbinamento vincente di molteplici fattori ha fatto diventare Tolmino come una delle mete preferite da migliaia e migliaia di metalheads provenienti da tutto il mondo. Un pò per le grandi bill presenti ogni anno, per la location e per la grande qualità di servizi che viene offerto dallo staff.Servizi che vanno dall’accuratezza del mantemimento ambientale e igenico delle aree,alla grande quantità di differenti tipologie alimentari (tra cui cibi per intolleranti al glutine e veg). Offrendo anche un supporto per i portatori di disabilità,postazione medica attiva 24/24 e moltissimo altro.
Chi è già stato al Metaldays sa di cosa parlo,mentre chi non lo ha ancora fatto DEVE provare l esperienza slovena!
Ma passiamo a raccontare questa prima giornata di Festival.

DAY 1
Il Metaldays inizia all insegna delle alte temperature e del bel tempo.
Arriviamo in area campeggio alle 6 del mattino e con sopresa(enorme) vediamo che in moltissimi hanno preferito arrivare prima,prendendo il biglietto supplementare dell’Early Day,di conseguenza le varie aree erano già affollatissime.
Cosa che mi ha stupita e non poco,dato che l early ticket è una spesa aggiuntiva al prezzo del biglietto.
Il tempo di piazzare le tende e son già attiva. Primissima band della giornata,che sfida il soleone sono i TOTAL ANNIHILATION, band svizzera che non conoscevo e che mi ha davvero lasciata molto impressionata..nonostante i millemila gradi sotto il sole non si sono risparmiati e hanno risvegliati molti dalla sonnolenza post pranzo e dal caldo infernale.Di fronte a loro un bel cospiquo gruppo di fans che facevano un bel po di movimento compreso un bel Circle! per la serie ONLY THE BRAVE.

alle 16.50 arrivano sul palco gli inglesi KROKODIL. Non conoscevo questa band ma hanno grinta da vendere. Quando mi trovo davanti a bands che non conosco mi informo  leggo di qui e di li e di loro la cosa che mi ha più divertita e leggere la loro descrizione sul loro FaceBook recita “We are a band from the UK made up of people who played in other bands.” e la cosa non poteva che non  incuriosirmi molto! Salgono sul palco..anche a loro c’è da dare un premio per non essersi letteralmente squagliati sul palco e per 50 minuti hanno fatto muovere in sedere a tutti i prensenti. Grande presenza scenica e potenza sonora,una band sicuramente da imparare a conoscere e supportare!

Altro cambio palco sul maine stage e come se non bastasse la temperatura ancora elevatissima arrivano i “nonnetti” del Metal..ovviamente,in questo caso,mi riferisco agli ANVIL, capitanati dallo storico leader Lips. Con ormai trent’anni di carriera fanno ancora saltare e divertire il pubblico con “March of the Crabs“. A rotazione l’inossidabile “666“,”School Love“,ovviamente”Badass Rock n Roll” in cui cantava tutto il pubblico e non solo, “Hope in Hell” un capolavoro assoluto assieme a “Metal On Metal” e molte altre hanno reso la loro performance memorabile sotto tutti i punti di vista.

Il sole (e si spera il caldo) ci sta lentamente abbandonando… alle 19.10 il momento più atteso per questa prima giornata di festival .. finalmente sale sul palco quel genio musicale che è DEVIN TOWNSEND con il suo “progetto”. per la sottoscritta l’attesa è stata tanta,non essendo mai riuscita a vederlo,percui ero pronta a tutto! Nonostante il caldo sia ancora mooolto intenso nell’area del Main Stage c’è una gran folla ,che alle prime note di “Z2” va letteralmente in delirio,da li è un susseguirsi di pezzi come “From Sleep Awake“,”War Princess“,”Deathray“,”March of Proposer“, “Ziltoid Goes Home“, la fantastica “Namaste“, “Hyperdrive”, “Uh Ah” e molto altro. 75 minuti volati..letteralmente! Tra una canzone e  battute tipo “I’m a pussy with a little penis” di Davin si è consolidata l’idea che avevo di lui… come persone e artista… geniale, autoironico e un po matto! Davvero Fantastico!

Le ombre sono arrivate e con  essere arriva la luce di una delle bands storiche nel Metal ,coloro che hanno reso grande il Progressive i QUEENSRYCHE! Inutile dire quanta affluenza ci sia sotto il palco ora e quanta trepidazione ci sia nelle persone presenti. Per i Queensryche ben 140 minuti di tempo sul palco. L’idea di non  vedere più sul palco Jeoff Tate un po mi lasciava perplessa,ma appena Todd LaTorre ha iniziato a cantare ogni perplessità è letteralmente scemata, se non avessi visto lui e avessi solo ascoltato il concerto nessuno mi avrebbe convinta del fatto che non ci fosse alla voce Jeoff Tate.. identici..impossibile..secondo me lo hanno clonato!!! Apparte le battutine a sfondo veritiero sono rimasta un po delusa dall’esibizione che hanno regalato al pubblico più per una questione di pezzi scelti  che per la loro innegabile bravura tecnica. Da parte del pubblico parecchi “perchè” si sollevavano mentre di chiedevano come mai avessero saltato pezzi storici come “Silent Lucidity” o ” Jet City Woman” o  “Thin Line“. In effetti me lo chiedo anche io e alla prossima occasione di intervista glielo chiederò, dato che in tutte le mie ricerche son diversi mesi che non le eseguono può in chiave Live! Apparte queste “piccolezza” son sempre dei mostri sacr,posson piacere o meno ma è innegabile la loro competenza musicale e bravura! Ma perlomeno “Empire” l’hanno fatta e con risultati davvero spettacolari. Altri pezzi della serata son stati (giusto per citarne alcuni): “Eyes Of The Stranger“,”The Whisper” “Speak“,”Walk in the Shadows” e “NightRider“!
Assolutamente da vedere.

A tenebre calate calano anche le luci sul Main Stage per dare spazio alla band  più acclamanta e desiderata del festival.Devo confessare che non sono mai stata una grande appassionata dei FEAR FACTORY, o meglio non lo sono delle ultime produzioni. ma nel contesto sono rimasta stupita nel sentire un ottimo concerto,violento al punto giusto e con un pubblico che è stato impossibile contenere sopratutto con pezzi come “Soul Hacker“, “Zero Signal” o “Replica“! continuo a non amare questa loro sorta di conversione Industrial anomalo ma devo dire che son stati davvero eccezzionali nella loro performance!

Ore 23.30..volo nel Second Stage.. i NOCTIFERIA mi attendono. band che ho conosciuto e iniziato ad apprezzare da poco ed ero estremamente curiosa di sentire come si potesse comportare in chiave Live. Beh devo dire che ne sono rimasta entusiasta,ottimi suoni,ottima presenza scenica e scaletta fantastica. Hanno “allietato” i padiglioni auricolari degli innumerevoli fans con pezzi come “Terror“, “Slavedriver“, “Demoncracy“, “Gaga People” e altri. Assolutamente impareggiabili!

E come la migliore di ogni favole la giornata non può non finire se non con i “principi della serata”. E’ passata mezzanotte e sul palco arrivano i SAXON… i padri fondatori del Metal. E qui il detto “La classe non è acqua ci sta tutto” posso finire questo report sulla prima giornata del Metaldays con una parola.. IMMENSI. Tutto perfetto… quasi troppo, a partire dall’esibizione alla scelta della scaletta che comprendeva pezzi come: “Motorcycle man“, “Sacrifice“, l’onnipresente e immancabile “Princess of the Night“, “747(Strangers in the Night), “Crusader“, “Never Surrender” e “Broker Heroes“! Immensi!

Cosi si conclude Cosi la prima giornata del Metaldays 2015…..
TO BE CONTINUED

[Draconian_Hell]

Sepultura + Anguish Force (Brunico – 17.07.2015)

 

Sarò sincero: i Sepultura che avevo visto molti, ma molti, anni fa non mi erano piaciuti. La formazione era per i 3/4 quella originale (c’era ancora Igor alla batteria), ma lo show che avevano fatto non era all’altezza della loro fama.
La truppa di TMI, formata dal vostro stimato e l’arrembante Skan, non si è tirata indietro di fronte alla possibilità di dare una seconda chance alla band e vederli in azione come headliner di un concerto a Brunico (Alto Adige).
Partenza bagnata (sotto la pioggia), arrivo nella cittadina di Brunico al fresco (meno dei 35 gradi che ci avevano spossato a Bolzano) e Kebab d’ordinanza. Il resto? La missione per conto di Satana: metal e fanculo al mondo.
Lo show è sold out o quasi, perciò si annuncia un concerto pieno e carico… situazione molto diversa dalle sparute presenze nei concerti classici. Bolzano non è una piazza molto attiva, ma i Sepultura hanno riunito più gente di quanto potessi pensare. Complimenti all’organizzazione.
Guardandosi in giro si può notare che l’età media non è verdissima, superiamo abbondantemente i 30 anni e questo è bello, anche perché, dalle critiche che i brasiliani ricevono dai fan, non producono un disco decente dal 1996… perciò ci si sarebbe potuto aspettare uno show pieno di giovani leve della Sepulnation. Gente che mastica i dischi successivi al 2000.

L’apertura è affidata agli Anguish Force. La band di Atzwang si presenta con la formazione classica (due chitarre, voce, basso e batteria) e cerca di scaldare gli animi dei presenti. Ci riesce. Molta gente fa headbanging e appoggia il gruppo altoatesino mentre spara fuori note di puro heavy metal ispirato agli eighties. Bisogna togliersi il cappello di fronte alla testardaggine di questa band e la loro capacità di continuare a suonare e proporre il genere che amano. Ma non tutto è idilliaco. Gli Anguish Force sono funestati da problemi di suono che limita di molto la comprensione delle loro canzoni e rende ogni pezzo impastato, soprattutto durante gli assoli del suo leader maximo. Ci sono errori d’esecuzione che stupiscono in una band con l’esperienza live (e in studio) come gli Anguish Force. Peccato. Il pubblico ha reagito bene, il sottoscritto ha storto il naso pur riconoscendo che si sono sbattuti come dannati sul palco.

Tempo di svuotare il palco e fare un rapido soundcheck, ecco che entrano i Sepultura. L’urlo più grande lo

Sepultura - Brunico 2015 (Foto Zeus)
Sepultura – Brunico 2015
(Foto Zeus)

riceve Andreas Kisser che, per tutto il concerto, si dannerà l’anima per fornire uno show più che eccellente. Risultato? Riuscito al 100%. Il chitarrista macina ritmiche e assoli senza soluzione di continuità e si concede ai fan con energia e abnegazione. Penso che il termine più giusto sia: divertimento. Ecco, Andreas Kisser si è divertito e si è visto (e sentito).

La scaletta è un mix fra pezzi nuovi (Against o Dante XXI per intenderci) e pezzi degli album storici (andando a scavare nel passato immortale della band), cosa che rende il concerto una sorta di Best Of alla carriera. Questo è naturale, visto che stanno festeggiando i 30 anni di attività.
Oltre al già citato Kisser, vorrei sottolineare la prova di Eloy Casagrande. Il batterista smembra la batteria con una precisione incredibile, fornendo potenza e groove al sound dei brasiliani. Il giovane batterista (annata 1991!!) ha le palle e si sente e non ha mancato di ricordarci che ci vuole cuore ed energia per sostenere al meglio un vecchio colosso come i Sepultura.
La band snocciola uno show lungo (ben oltre all’ora e mezza, ma non ho tenuto conto del tempo a causa di una notevole partecipazione al macello che il Sepul-sound stava creando) e ha riscosso successo in tutte le fasce d’età: i vecchi si sono commossi per i brani più vecchi, ringraziando con pogo e headbanging forsennato; i giovani, molti meno ferrati sulla materia passata, hanno rotto gli indugi quando sono partiti brani del nuovo corso o quelli più conosciuti di Roots. Questo è stato bello, perché la band non ha smesso di vedere un turbinio di corpi di fronte al palco.

Punti negativi? Nessuno, lo ammetto. Concerto tosto, concentrato, sporco il giusto. Forse qualche problema con il sound (ma potrei essere stato io nella posizione sbagliata) e il dubbio su Choke, la traccia proveniente da Against del 1998. Il brano, anche dal vivo, è molto fiacco. Ma è l’unica pecca di un concerto tirato a lucido.

Non riesco a credere che sono passati 30 anni dal primo vagito di questa bestia brasiliana.

[Zeus]