Soul On Fire – The Life And Music Of Peter Steele (di Jeff Wagner)

Scrivere un libro sulla vita di un grande della musica, morto prematuramente come Peter Steele, è una gran brutta gatta da pelare. Ci sono vari approcci che si possono usare e tutti hanno qualche controindicazione.
Jeff Wagner, l’autore di questo Soul On Fire, utilizza un mix particolare di interviste ad amici, famigliari e conoscenti, di articoli apparsi sui magazine e memorie personali.
L’approccio non è neanche sbagliato, non potendo attingere dalla fonte e perciò fregiarsi della veste di “biografia ufficiale” o “autobiografia”, questo libro viaggi nel limbo e attinge a tutto quello su cui l’autore riesce a mettere le mani. Il problema, però, è che Jeff Wagner è anche un grande fan di Peter Steele. E questo suo essere fan si legge in ogni singola riga.
Per trequarti del libro, l’ex leader di Carnivore/Type O Negative è descritto come un mezzo santo: buono, generoso, ironico, di gran cuore, rispettoso della natura etc etc. Non sembra avere un lato oscuro che sia uno. Grande, grosso e sensibile. Jeff Wagner cerca di bilanciare questo fatto inserendo i suoi problemi con la droga, i problemi di depressione e quelli con le donne e la celebrità… ma ogni volta che mette un lato negativo, sembra si sforzi in tutti i modi di ritornare a dire “guardate che è buono, che è generoso, che è ottimo!”.
Questo atteggiamento, dopo un po’, stanca. Si capisce il carattere di Peter Steele dopo le prime pagine. Si ha un’idea del tipo di persona con cui si avrà a che fare e non c’è bisogno di rimarcarlo ogni due pagine (o meno!!!).
Altro fattore negativo è una certa difficoltà nell’esposizione. Non accade sempre, ma in certi punti sembra che il Sig. Wagner tenda ad arrotolarsi su sé stesso e non uscirne più. Questo accade, spesso, in coincidenza con le lusinghe di cui sopra. Avesse limato quell’aspetto e aggiunto qualche altro dato su dischi, produzione, concerti… (che sono aspetti interessanti e, per quanto riguarda la produzione, anche interessanti) sarebbe stato tutto molto più scorrevole e piacevole da leggere.
Non mancano certo curiosità o piccole rivelazioni, ma non ci sono grandi “dietro le quinte” o cose che, adesso nell’epoca di web/wikipedia/encyclopedia metallum etc, non si possano trovare.

Questo libro verrà comprato, in ogni caso, dai fan dei TON, dei Carnivore o solo di Pete Steele. Non ci sono dubbi su questo aspetto visto che, a conti fatti, è l’unico volume dedicato interamente a Pete Steele e i Type O Negative/Carnivore.
Ma non è un Signor Libro e, anche questo, è da dire.

[Zeus]

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5 pensieri su “Soul On Fire – The Life And Music Of Peter Steele (di Jeff Wagner)

  1. Pingback: Sentirsi ad Halloween con i Type O Negative – Bloody Kisses (1993) – The Murder Inn

  2. Pingback: Mettere una scopata in copertina e uscirne vincitori: Type O Negative – Slow, Deep And Hard (1991) – The Murder Inn

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