Ghost – Deposito Pordenone 12.02.2016

È un venerdì piovoso di febbraio e una schiera di fedeli sta aspettando fremente l’inizio del rituale, il cui celebrante e nientemeno che il Santo Padre. Ma non siamo al Vaticano e il Papa non è il solito Papa. Ci troviamo al Deposito a Pordenone all’unica data Italiana del Black in the future tour della band svedese Ghost. I Nameless Ghouls e Papa Emeritus III stanno per portarci nel mistico mondo satanico-commerciale che caratterizzala loro formazione.
Si spengono le luci e inizia lo spettacolo.Veniamo allietati dalle note di Miserere mei, Deus, opera di Gregorio Allegri composta nel 16 secolo per essere cantata nella Settimana Santa dentro la Cappella Sistina e talmente sacra da portare alla scomunica chiunque l’avesse eseguita altrove. Meno sacro l’intro che caratterizza tutti i Concerti dei Ghost, Masked Ball, resa famosa dal film Eyes Wide Shut di Stanley Kubrik seguita da Spirit tratta dall’ultimo album della Band intitolato Meliora. I Nameless Ghouls appaiono con calma sovrumana uno alla volta sul palco seguiti da Emeritus che benedendo i suoi fedeli inizia l’omelia. Si prosegue con From the Miracle To The Pit, Stand by him e Conclavi con Dio. Dopo un breve saluto con il pubblico si sente risuonare Per Aspera ad Inferi, una delle loro song più famose, tratta dall’album Infestissuman come quella che segue, Body and Blood, in cui due sexy suore, le Sisters of Sin hanno  dato la comunione al pubblico. Devil Church la strumentale  con il suo accompagnamento d’organo ben si collega a Cirice, tratta dall’ultimo lavoro della band. Nel buio più pesto si sente chiamare i nomi di Belzebù, Behemoth, Satana e Lucifero che ci introducono Year Zero, accompagnata dal boato del pubblico. Spoksonat, una strumentale di poco più di un minuto apre la strada a He Is, una ballata acustica da oratorio in onore dell’eccelso signore degli Inferi dove papa Emeritus, toltosi l’abito da cerimonia si presenta ai suoi adoratori in vestiti più casual. Absolution e Mummy Dust purtroppo fanno finire la prima parte della funzione, che in realtà ha proseguito per qualche altra canzone.Dopo un lungo discorso con i suoi fedeli parlando di accoppiamento e orgasmi, Emeritus ci saluta con l’ultimo pezzo della serata Monstrance Clock, lasciando al termine della canzone il palco insieme ai suoi Ghouls, accompagnati dai cori del pubblico che in loop continuava a cantare “Come together, together as a one, Come together, for Lucifer’s son”
Piccola curiosità: prima del concerto sono riuscito a vedere Papa Emeritus senza trucco che passeggiava in incognito per il locale, senza che nessuno si accorgesse di lui.
Ottimo l’afflusso di persone ed acustica al top, come sempre al Deposito di Pordenone.Una bella serata, una band assolutamente da vedere se non si è mai vista prima, molto teatrale. I Ghost possono essere considerati da qualcuno per controversi, Satanici o buffoni, ma nessuno può negare che siano dei geni del marketing. Giocare con la religione è un buon modo di guadagnarsi la pagnotta, specialmente quando la tua musica da sola non ha veramente molto da dire.

La gallery completa della serata la potete trovare QUI

[Manuel]