Il Nome della Fossa: Jerry Bloom – RITCHIE BLACKMORE, la biografia non autorizzata (Tsunami edizioni)

Un giovane che a scuola non eccelle in niente, decide di applicarsi allo studio della chitarra ed eccellere in quello.
Ci riesce e diventa Ritchie Blackmore. Il Man in Black suona un po’ con chiunque ed ovunque, finché non decide di formare la sua band: i Deep Purple. A seconda degli umori, poi, la lascia, ne cambia i componenti, ne forma un’altra, smembra anche la seconda e cambia componenti come cambia mogli e compagne; tutto va dove lo porta l’ego, fino ad atterrare in una band di musica medievale con la moglie e con la suocera come manager.
Il nostro protagonista può tutto questo perché, come detto prima, è Ritchie Blackmore.
Il libro è dettagliato, ben scritto, con racconti delle varie tournée, dei vari aneddoti sulla nascita di dischi che rimarranno incastrati nella storia, ma il protagonista è molto metodico e soprattutto non è molto simpatico, quindi non aspettatevi libri come le biografie di Ozzy o Lemmy; perché sì, anche qui ci sono camere di albergo distrutte, ma non perché il protagonista è un simpatico cazzone, ma perché voleva fare una bastardata ad un collega.
Insomma non è certo un simpaticone, una persona con cui vorresti berti una birra in compagnia, ma rimane Ritchie Blackmore.

[Skan]

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