Se io dico PEACE SELLS voi che rispondete?

Una volta io e un mio amico abbiamo deciso di sfruttare un bonus cinema gratis e trovarci, dopo lavoro, per andare a vedere al cinema i Big 4.
Era un giorno infrasettimanale, siamo arrivati al cinema subito dopo lavoro, un po’ in ritardo, e lo spettacolo era già iniziato. In più, il nostro bonus cinema non era valido per la proiezioni di concerti. Ma nessun problema, avendo la faccia come il culo e sfruttando il fatto che la direttrice del cinema si sentiva in colpa di aver fatto entrare gratis allo stesso spettacolo il suo ragazzo (W l’ITALIA!!!), ci siamo accordati con lei che saremmo entrati e non avremo dato troppo nell’occhio, nel caso fosse entrato un ispettore o chi sa chi a chiederci il biglietto. Entrammo in sala giusto per vedere iniziare lo show dei Megadeth. Ci sediamo dietro, togliamo le giacche, cerchiamo di non disturbare chi era già seduto e niente, a Peace Sells eravamo a cantare a squarciagola e fanculo a chi guardava, perché quando partono certe canzoni… che ve lo dico a fare, certe canzoni sono fatte per essere cantate, per muovere la testa ai concerti, per premere l’acceleratore in auto, per fare air-guitar durante gli assoli, per fare le corna e le facce brutte quando passi davanti ad uno specchio e per essere urlate ai cinema.
E PEACE SELLS, di queste canzoni ne è zeppo.
Quindi, quando tornate a casa, mettete su questo disco e pogate un po’ con i vostri figli, alzate il volume, e urlate i ritornelli in inglese stentato finché i vicini non bussano con la scopa sulle pareti, che ogni tanto il metal serve anche a questo.
You, my next victim! YOU NEXT TO DIEEEE!

[Skan]

Che cazzo posso aggiungere io, che non ha già detto il buon Skan qua sopra?
Facciamo così, io vi racconto un’altra cosa. Una riflessione alla buona, di quelle che si fanno quando ci si incontra al pub e, dopo aver capito che fine hanno fatto tutti i conoscenti in comune, ci si mette a parlare di metal.
Peace Sells… But Who’s Buying? è la ragione o, almeno, una delle ragioni per cui gli attuali Megadeth vengono accusati (e ci manchrebbe altro) di essere solo dei signori di mezza età spompi e senza idee. Se ti confronti con delle bombe come queste (o un Rust In Peace, ovvio), parti che hai perso… c’è un cazzo da fare. Spiacenti, incassa e porta a casa.
Hai voglia te a giustificare la maturità, la vecchiaia, i soldi fatti (e sputtanati in chilotoni di droga), il born-again che ha sfondato i coglioni un po’ a tutti… ma se i pezzi non ci sono e, nel passato, nella sfrenata giovinezza, ti trovi pallottole all’uranio impoverito come Peace Sells, Devils Island etc cosa puoi dire?
L’unica cosa sensata, ve lo dico io, è andare nel vostro reparto CD, tirare fuori questo disco, metterlo nell’Hi-Fi (o metterlo in riproduzione su iTunes) e ascoltare Peace Sells… But Who’s Buying?
Fatto questo, andate da chi non lo conosce e, con bontà, gli passate il CD e lo convertite.
Il buon metallaro fa proseliti e converte al VERO verbo chi, nella cecità dell’eresia, conosce solo i Limp Bizkit… e li reputa metal.

[Zeus]

8 pensieri su “Se io dico PEACE SELLS voi che rispondete?

  1. Io rispondo che avevo la maglia con la copertina del disco ma poi fui costretto a buttarla via, si era totalmente consumata. Comunque fantastico album, e possederlo anche in musicassetta per me e’ un feeling speciale, come a connettermi con un era quando la musica era vista, ascoltata e vissuta in un modo diverso piu’ onesto e profondo.

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    1. Amen!
      Parlo per la seconda cosa: quella della musica vista/sentita&vissuta in maniera diversa.
      Ti dirò, adesso è anche più comodo portarsi in giro i CD che ascolti e che ami…ma aspettare mesi e mesi per un Cd creava un rapporto particolare con questo supporto.
      Un’ansia da ascolto.
      [Zeus]

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      1. Ma non solo quello, l’ansia dell’attesa, l’andare al negozio di dischi dopo una giornata lavorativa e avere fra le mani il disco e poi spararselo a palla…sono cose che sfortuntamente queste generazioni non capiranno mai.

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      2. Esatto. Mi sono dimenticato di aggiungere anche l’attesa del disco e, cosa da non sottovalutare, l’ascolto senza la minima informazione.
        Questo portava a piacevoli, o spiacevoli, sorprese.

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  2. Pingback: Megadeth – Countdown to Extinction (1992) – The Murder Inn

  3. Pingback: Non servono battute, ci pensano già i Megadeth a intitolare il disco alla perfezione: Risk (1999) – The Murder Inn

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