Black Sabbath – 13.06.2016 Arena di Verona

(da web)
Io sono sempre stato un tipo religioso.
La religione copre i tuoi istinti primari. Copre il buco che hai nell’anima, quello che non riesci ha colmare con la razionalità. Fa vibrare la tua anima e ti da quel senso di comunità, di unità, con gli sconosciuti, che ti fa sentire un gruppo, che agisce e ragiona nel giusto, a dispetto degli altri. E poi le religioni hanno la divinità, e le divinità sono dei tipi grandiosi che fanno cose mitiche: staccano costole agli uomini per creare le donne, castrano il padre per fargli vomitare gli altri figli o si cavano un occhio per avere la conoscenza.
Nella religione che seguo la divinità principale si è amputata due falangi per poter creare l’Heavy Metal.
E questo lunedi (13.06.2016 n.d.A.) ho seguito una messa in suo onore, anzi una messa celebrata da lui stesso, all’interno di un tempio, un’arena.
Il gruppo di apertura, gli Still Water, ehm, i Rival Sons hanno dato l’anima per scaldare il pubblico con il loro rock seventies di zeppeliniana memoria, ma niente da fare, troppi déjà-vu, e poi tutti erano li per un altro motivo.
Poi il buio è calato, rendendo l’ambiente fantastico, è partito il video introduttivo ed è iniziata la celebrazione. Il riff ha dominato sovrano, il sacerdote Ozzy ha diretto la rappresentazione al di sopra di ogni aspettativa (quasi fino alla fine!!!!), Geezer ha riempito ogni vuoto col suo basso e il batterista non ha fatto rimpiangere eccessivamente l’assente Ward. Da dietro le quinte, nascosto, il buon Wakemann ha gestito i pochi ma efficaci interventi di tastiera, e lui, il Mr. Iommi ha fatto il buono e cattivo tempo, snocciolando uno dietro l’altro i suoi riff immortali, cantati all’unisono da tutta l’arena.
Impossibile mettere per iscritto le emozioni provate.
Unico rimpianto, non avere abbastanza soldi per permettermi un posto in un’aria VIP.
Purtroppo, la messa è finita, andate in pace.
AMEN
[Skan]
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SLO BURN – AMUSING THE AMAZING (1996)


Su questo blog ho già parlato degli Slo Burn. Perciò la recensione del disco ve la potete vedere QUA, ma c’è una considerazione da fare.
John Garcia, a tutti gli effetti, ha azzeccato al 100% solo tre band: i Kyuss, gli Unida e, ovvio, questi Slo Burn. Questi ultimi sono la band che vorresti dietro quando, petto in fuori, faccia scorticata dal sole ed una bionda dalle tette enormi al tuo fianco, cavalchi spavaldo una dune-buggy e te ne fotti di tutto il mondo esterno.
Prima di tutto perché hai una bionda dalle tette enormi al tuo fianco, secondo perché Amusing The Amazing ha il groove che funziona meglio di una benzina da 95 ottani. Un groove che, diciamocelo, il buon Garcia non ha più trovato nei progetti successivi (Unida a parte). Ma non gli si può non voler bene a ‘sto americano per averci provato a ricreare quella sensazione da Mad Max allucinato in un bel mix di deserto, peyote e fattanza.
Gli Slo Burn sono questo: grandi tette, sabbia fine, cannoni e colpo di calore.
Cosa vi siete persi a non ascoltarli…
Mi dispiace per voi, veramente.

[Zeus]

Vedo gli alieni verdi

HYPOCRISY – ABDUCTED (1996)

C’è un ricordo di Peter Tägtgren che mi è rimasto impresso quando l’ho intervistato con il buon Skan per il tour dei Pain ed è il suo torpore micidiale rotto unicamente dal suono di due parole: alieni e sesso. Dove il secondo termine è una sveglia miracolosa per tutti, il primo è un po’ il motivo per cui, alla sera, ci si mette fuori sul balcone e si guardano le stelle.
Ovviamente se non avete niente di meglio da fare, ma se siete black metal e avete la certezza che Cthulhu sia dietro le porte della percezione, la probabilità di un attacco alieno non è una vaccata su cui soprassedere. Bisogna prestarci attenzione.
L’uomo è andato sulla Luna? Cosa è successo a Roswell? L’Area 51 contiene alieni e pezzi di UFO? Esistono le bionde intelligenti? 
Sono tutte domande che necessitano risposte, ma noi, umanoidi, non possiamo certo sviscerare i misteri dell’universo partendo dalle nostre miserie. Non credete?
L’attrazione verso lo sconosciuto, l’oltre (che non è la religione, ma proprio ciò che è oltre l’atmosfera respirabile e immerso in un luogo dove, a tutti gli effetti, “nessuno può sentirti gridare”), è una scimmia sulla schiena.
Soprattutto sulla mia, di schiena.
In Abducted ho quello che voglio: un grande disco death metal, fatto da uno svedese ma che non è un disco di swedish death metal tout-court e infatti pesca a piene mani dal death americano. Abducted degli Hypocrisy ha questo particolare sapore di cose buone, di vecchia, stantia, Europa e di sonorità USA mixate insieme, di dinamiche diverse dal classico “sound di Gotheborg” e di melodie che, nei dischi death metal, non erano proprio una consuetudine.
Adesso ve lo chiedo, ma solo a riflessione conclusa: ma quanti dischi death metal avete sentito che mettono alla fine ben due tracce melodiche in clean?

[Zeus]

Marilyn Manson – Antichrist Superstar (1996)

Per uno della mia generazione, nell’anno 1996 evitare di sentire Antichrist Superstar era praticamente impossibile. Tutte, e dico tutte, le TV musicali pubblicavano quel video (io me lo ricordo in rotazione costante, una tragedia… insieme agli Offspring, The Unforgiven II, i Bad Religion e boh.. altro). Mi ricordo di Marilyn Manson su quel podio, me lo ricordo come un tizio che fa cose e canta qualcosa che non mi è rimasta mai in testa – di quel disco The Beautiful People aveva un ritornello più catchy.
Questo è quello che mi ricordo di quell’anno, della sensazione di Marilyn Manson nel 1996. Mi ricordo lo scandalo, i giornali che ne parlavano, l’America che si rivoltava e i picchetti contro M.M. Gli americani, per certe cose, non hanno mai capito un cazzo. Si fanno prendere dall’ansia esistenziale per una fava, diciamocelo. Rincorrono il primo che arriva con il forcone, così possono tornare a farsi fare pompini da enormi trans sudamericani senza problemi.
Basta mantenere il giusto livello di dignità sociale.
Ma vi sembra veramente che un personaggio da baraccone come M.M possa realmente essere eversivo (a parte i ricordi dei tour, letti sulla Storia Orale del Metal)? Giuratemelo e poi andatevi a vedere dei veri fattoni come i blackster norvegesi, svedesi o finnici.
Ecco perché in Europa ha causato meno polemiche: come fai ad essere anche solo “stupito” da uno come lui, un Ronnie McDonald in black, quando noi abbiamo personaggi di un certo livello come quelli dei Mayhem,Varg Vikernes o i francesi Mutilation…?
Il disco non mi ha mai preso,lo ammetto. Antichrist Superstar ha fatto sfaceli in giro, è stato ipervenduto, è diventato il cavallo di battaglia di Marylin Manson e ha “corrotto” migliaia di giovani menti. A casa mia ha fatto solo un pit-stop poi se ne è andato… del genere industrial-metal preferisco nettamente i Rammstein,

[Zeus]

I se fumava i ossi!!!” cosi mi riassunse la biografia di Marilyn Manson un tizio conosciuto per caso su un treno. All’epoca, Marilyn Manson era il mostro da sbattere in prima pagina, l’ icona della depravazione, l’anticristo divenuto superstar. Con questo disco divenne conosciuto da tutti e temuto da molti. E com’è questo disco? Beh devo dire che ha il suo perché, con alcuni pezzi che sono giustamente diventate hit, “Beautiful People” su tutte, con un appeal da canzone da radio ma un retrogusto sinistro.
Al tempo della sua uscita lo ascoltai, ma non lo consumai, ero appena entrato in contatto col metal estremo, canzoni che la gente che inorridiva per Marilyn Manson non avrebbe manco concepito nei sui incubi peggiori, li i musicisti bruciavano le chiese e si pigliavano a coltellate, li l’anticristo se lo incidevano a caldo in fronte, altro che fumarsi le ossa…
Col senno di poi, considero questo disco l’ultimo “mainstream” che scosse un po’ il pubblico, unendo oltre allo “shock” anche della musica con un po’ di spessore. Poi 20 anni di calma piatta….
[Skan]