Type O Negative – October Rust (1996)

Recensire i TON a 20 anni di distanza fa tremare le gambe. Con che cazzo posso uscirmene per sembrare intelligente? Faccio così, unisco una serie di luoghi comuni e ne esco vincitore.
October Rust è un disco bagna-mutande per ragazze. Pezzi fighi, laccati il giusto, con il vocione di Pete Steele a farla da padrone. C’è l’oscurità dei TON, ma non è la brutta miseria esistenziale che corrode i dischi successivi. Qua c’è il gothic nella forma pippaiola, quella che piace al metallaro e alla sgualdracca gothic con il piercing. A causa di queste gothic-lolite bisognerebbe creare un numero verde per la protezione dei vibratori post-ascolto di questo disco.
Le canzoni ci sono, acchiappone e fighe il giusto. My Girlfriend’s Girlfriend ve la canticchiate sotto la doccia e così Be My Druidess etc etc.
Su Love Me To Death dovete procurare asciugamani a nastro, lo dico a voi ragazze.
Il “problema” di October Rust, l’unico a voler essere rompicazzo, è proprio l’essere iper-laccato e stra-prodotto. Scivola lucido lucido, ma manca del pezzone incredibile come su Bloody Kisses o quella disperazione assoluta di World Coming Down/Life Is Killing Me. Lungi da me dire che non lo ascolto, tutt’altro… gira spesso anche a casa mia.
E adesso venite a me, gothic-lolite, che metto su il disco a ripetizione!
Gli asciugamani li porto io.

[Zeus]

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