Ozzy Osbourne – Tribute (trent’anni dopo)

 

Quanto incide la morte? Quanto rivaluta la morte?
Per Ozzy Osbourne, alla sua prima esperienza da solista post-Black Sabbath, la morte del chitarrista Randy Rhoads ha rivoluzionato il mondo. C’è stato un prima e dopo Black Sabbath e bisogna riconoscere che c’è un pre e post Randy.
Il giovane chitarrista ex-Quiet Riot ha stravolto Ozzy tanto da rendere difficile per chiunque mettersi al suo posto. Ognuno, per quanto bravo, con esperienza o altro, ha sempre avuto il fantasma di Randy a soffiargli sulla nuca e rendere la sua esperienza nella band di Ozzy Osbourne quantomeno precaria.
Volete un’idea di quanto è importante il sound e le canzoni di Randy? Provate a cercare che canzoni dovevano prepararsi i nuovi chitarristi per avere un’audizione con il Madman. Provate a leggervi le interviste a Zakk Wylde, per esempio.
Questo è il livello d’impatto che ha avuto il piccolo Randy Rhoads sul Madman inglese.
Randy Rhoads Tribute è l’album che doveva uscire dopo la sua tragica morte ma che non è mai uscito a causa del cordoglio di Ozzy. Proprio per la tristezza post-decesso, Ozzy aveva staccato la spina della Blizzard Of Oz e fatto uscire Speak Of The Devil, un disco di cover dei Black Sabbath interpretate con due terzi della formazione originale della band di Ozzy e il chitarrista della Ian Gillan Band (una meteora al servizio di Ozzy – schiacciato dalla responsibilità di rimpiazzare Randy).
Non credete alla pressione dei morti? Provate a chiedere Jason Newsted cosa ha pensato nei lunghi anni di militanza nei Metallica sul fatto di rimpiazzare Cliff.
Sì, lo so, sto divagando.
Io non ascoltavo questo Tribute da una vita, ve lo giuro. Ho visto che c’era la ricorrenza dei vent’anni e allora l’ho tirato fuori e mi son detto: post-produzione a parte, il disco funziona. Sarà che è un ricordo (e vi posso assicurare che nel giudicare un disco, questo aspetto salta fuori a volte), sarà che le canzoni sono entrate di diritto nel pantheon dei grandi classici del metal o solo il fatto che Ozzy mi ispira, da sempre, notevole simpatia, ma Tribute funziona.

[Zeus]

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