Mgła – With Hearts Towards None

Da troppe settimane questo blog rimane a languire nel nulla di WP e, vi giuro, mi dispiace. Il problema, come sempre, è che oltre a questa schermata c’è una cazzo di vita da vivere e non è proprio semplice arrivare a sera e tirarsi insieme a scrivere qualcosa e pensare una recensione decente.
Avrei potuto scrivere anche una recensione di merda – cosa che faccio anche senza gli applausi del pubblico -, ma qua vi abbiamo abituato ad una certa qualità che, porco demonio, non voglio far venire meno proprio adesso.
Quindi ritorno qua su TMI con l’operazione recupero 2.0. Recupero perché nell’ultimo mese e mezzo mi sono messo ad ascoltare in maniera caparbia tutto quello che Madre Polonia ha partorito negli ultimi anni. Questo rimestare nel black (post-black et similia) polacco mi ha spinto, prima di immergermi di nuovo nel nichilismo e nel nero pece, di tirar fuori la recensione degli Mgła annata 2012 e, per la precisione, quando ‘sti figli di Cracovia davano alle stampe With Hearts Towards None. Nella precedente recensione di Exercises In Futility avevo sottolineato il fatto che l’ultimo full-lenght fosse più pulito e liscio del precedente WHTN. Vorrei riprendere il concetto adesso e spiegare cosa significa questa cosa. With Hearts Towards None è, nei suoi quasi 44 minuti di durata, un gioiello di grezzo e spiroidale black metal moderno. Spiroidale perché i riff, crescendo e contorcendosi su sé stessi, creano quella sensazione contrastante ma simultanea che porta al viaggio mentale e al sentirsi oppresso dalla vita.
Entrambi i fattori, in questo momento storico, mi sono cari.
Sette tracce, di cui sei che si attestano su un minutaggio abbastanza classico per il genere (fra i 4 e gli 8 minuti) e la settima che viaggia a vele spiegate sui 10 minuti di durata.
Il disco è più rauco, desolato e ispido e risente ancora di un approccio rustico rispetto al successivo LP. Questa componente grezza è forse l’aspetto migliore di WHTN, insieme alla capacità di M di creare canzoni che, pur cavalcando la circolarità e puntando forte sulla formula del crescendo, non annoiano mai.
Se proprio c’è da mettere un po’ di zizzania, questo gruppo ha almeno delle idee decenti e non si limita al compitino come un Satyricon qualcunque con il nuovo, e da quello che ho sentito abbastanza bah (commento più decente non mi viene), Deep Calleth Upon Deep. Ho coscienza che questo inserto e slashing sui norvegesi centri come i commenti intelligenti in un programma di mezzo pomeriggio su reti private, ma ci sono dei limiti alla sopportazione e se devo godermi un disco, che sia uno che esprima al 100% le potenzialità della band.
Questo per dire che, dopo che avrete finito di ascoltarvi With Hearts Towards None VII, non mi stupirei che pigiaste il tasto Play dell’Ipod ancora una volta.
E, vi assicuro, godreste di altri 44 minuti di nichilismo, black metal e assenza di futuro.
[Zeus]

 

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6 pensieri su “Mgła – With Hearts Towards None

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