Invecchiare bene: In Flames – Whoracle

Se pensi a com’erano e come son diventati, ti vien voglia di prendere lo stereo e sbatterelo per terra, ripetutamente. O andare in Svezia, cercare i restanti In Flames (che stanno diventando una specie protetta, fra un pochino usciranno dischi di Fridén&Friends o, che ne so, un titolo a caso con sotto scritto: feat. In Flames – cosa già successa con i Black Sabbath, quindi al peggio non c’è mai fine) e cercare di rinsavirli con il vecchio metodo di Bud Spencer: sberloni due a due finché non diventano dispari.
Questo è il degrado in cui è finito uno dei gruppi fondatori della versione melodica del death metal svedese.
Perchè al tempo gli In Flames erano una realtà da tenere conto: se con Lunar Strain e The Jester Race il quintetto svedese aveva gettato le fondamenta di un suono che attingeva a piene mani dalla NWOBHM dei Maiden mischiandola con il death metal svedese e il folk nordico (e mai si potrebbe ringraziare di più il buon Jesper Strömblad pre-sbronza perenne), in Whoracle lo definiscono, lo levigano ancora di più e sparano fuori dei riff e delle partiture di chitarra da air-metal costante. Whoracle è l’album finale degli In Flames, quello che suggella la carriera e li trascina in alto nel pantheon dei gruppi che sanno di metal, dopo questo disco, la discesa è stata lenta ma inevitabile (a mio parere incomincia già con Colony, disco che ascolto veramente poco).
Whoracle vive di tutto quello che ci si aspetta da un disco dei ragazzi svedesi: le chitarre ci sono e si rincorrono, armonizzandosi e scambiandosi cortesie e gagliardetti, per tutto il corso del disco; la voce c’è ed è ancora quella di Fridén senza la doppiatura in clean che è diventata la sua moda per “smorzare” la delusione dello sfiato da termosifone che ha al posto della voce da anni a questa parte; le melodie sono stupende e lo strumentale (Dialogue With The Stars) è uno degli highlights, insieme a The Hive Jester Script Transfigurated del full lenght.
C’è forse un momento deboluccio, Morphing Into Primal, ma gli si perdona l’essere sostanzialmente normale rispetto agli altri pezzi dell’LP.

A guardare indietro, e son passati 20 anni, ti ricordi che questi erano gli In Flames cristallizzati nella loro forma definitiva; poi possiamo metterci a discutere se preferire Lunar Strain, The Jester Race o questo Whoracle, sia chiaro, ma con Whoracle tutte le pedine del sound che volevano raggiungere ci sono ed è un disco fottutamente arrembante, con ottime melodie e chitarre in pieno spolvero.
Poi c’è stato il declino e la sensazione di amarezza nel vedere questa fotografia del passato è grande.
[Zeus]

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4 pensieri su “Invecchiare bene: In Flames – Whoracle

  1. Pingback: Calci in faccia senza tregua. At The Gates – Slaughter Of The Soul (1995) – The Murder Inn

  2. Pingback: Un album anonimo. In Flames – Colony (1999) – The Murder Inn

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