Dalla Polonia con furore: i Massemord

Ho un debole per la terra polacca: sarà che sono stati gli unici ad offrire al sottoscritto e Skan del mangiare decente e una serie di birre gratis in Inghilterra, sarà che lavorano come dei dannati a ritmi indiavolati, sarà che, in una terra dal retrogusto molto cristiano, hanno un’ottima percentuale di band black metal pro capite.
I Massemord, come potete immaginare dall’introduzione, provengono proprio dalla Polonia e, più precisamente, da Katowice. Gruppo recente (Encyclopedia Metallum spara come data di attività il 2000 e il primo EP nel 2002) e quindi impossibilitato di rientrare nelle prime ondate di black metal, i Massemord fanno uscire nel 2007 il loro primo full lenght, nonché il disco che, in questi tempi, mi sto ascoltando: Let The World Burn.
Il quintetto polacco ci mette l’impegno e la grinta, cosa che fa sempre acquistare punti ai dischi, e tira fuori un black metal potente, con notevole groove nei riff (ma lasciando ampio spazio al blast beat).
Visto che sono impossibilitato di ascoltare i dischi comodamente a casa, sfortunatamente sono nato povero e quindi mi tocca lavorare, mi sono caricato Let The World Burn sul lettore portatile e me lo sono ascoltato in queste ventose sere autunnali. In un primo momento mi son chiesto perché il suono della band mi fosse “conosciuto”, poi mi son detto che la produzione è talmente potente e precisa da essere quasi metallica, il che fornisce un feeling “quasi industrial” alle canzoni (avete presente quel feeling potente, quadrato, freddo di certe band? Ecco, quello).
Solo ieri, prima di sedermi a scrivere questa recensione, mi son dato del coglione ed ecco che i paragoni possibili sono quelli con i Dark Funeral con Emperor Magus Caligula, o, in certi frangenti, gli Anaal Nathrakh, ma stiamo andando veramente a raschiare il barile dell’immaginazione; i nostri polacchi, bravi per carità, ma non hanno la malignità e la potenza devastante degli inglesi. Ma già avvicinarsi come paragone direi che è un buon punto di partenza. Ma se fosse anche il loro punto d’arrivo? In Let The World Burn ci sono alcuni buoni elementi ma anche momenti un po’ ripetitivi e, di sicuro, non si sente l’originalità.
All’eventuale voto che potreste dare a questo disco leggendo la recensione, abbassate il numero di una tacca (per stare sicuri).
[Zeus]

7 pensieri su “Dalla Polonia con furore: i Massemord

  1. Rispettare le regole del canone scelto, capire quali e come infrangere, riuscendo a essere originali e innovativi non è per niente facile.
    In piú le parole, ma già il titolo della canzone, se da una parte danno un sapore esotico al lavoro, dall’altro non fanno capire di che si parla.

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    1. Essere originali è difficile, impossibile (quasi) dopo anni e anni di definizione del genere.
      Il titolo rispecchia la provenienza, il marchio D.O.P, e il fatto che, anche a andare a tentoni, si capisce che non stanno promuovendo l’amore universale (una traduzione a pannocchia dice “morte all’umanità”).
      [Zeus]

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