La santa messa di Satana: Batushka – Litourgiya

I polacchi Batushka sono un fenomeno improvviso: un disco, questo Litourgiya, nel 2015 ed eccoli additati come nuovo fenomeno del metal estremo. Va da sé che da quando i Ghost, uno degli ultimi gruppi di cui non si sapeva quasi un cazzo, si è auto-sputtanato in beghe da quartiere per royalties, sessions e via dicendo, una band che prendesse il suo posto doveva salire alla ribalta. I Batushka hanno quello che serve per essere la nuova band misteriosa minacciosa del panorama del black metal europeo.
Guardo le recensioni di Encyclopedia Metallum, sito che utilizzo senza neanche una colpa quando la mia memoria viene meno (quasi sempre), e gli utenti danno una media del 91/100 a questo disco (91% su 10 recensioni pubblicate). Questo è un buon motivo per mettersi un momento a riflettere e, così, ho riascoltato il disco e mi son chiesto: 91/100 per questo Litourgiya? Io non lo darei.
I polacchi hanno creato un buon disco, in cui le atmosfere liturgiche della messa ortodossa si mescolano al “zolfo e zoccoli” del black metal. L’essere anonimi aumenta il carattere di “band di culto”, ma non può essere, da sola, il veicolo per far alzare il voto ad un disco che, seppur buono, non può certo meritarsi i galloni di capolavoro assoluto.
Anche perché l’effetto Chiesa – celebrazione ortodossa non è certo una novità, solo la resa più “digeribile”all’ascolto più distratto rende Litourgiya un disco più fruibile di, che ne so, Si Momentvum Reqvires, Circvmspice dei Deathspell Omega. Album diversi, lo so, ma era per fare un esempio circoscritto nell’estremo e con concept abbastanza simile.

Litourgiya ha degli ottimi riff e alcuni spunti che ti fanno venir voglia di premere il tasto “repeat” ma sono meno di quello che mi sarei aspettato. L’hype ti frega e, nel metal estremo, bisogna stare attenti a non farsi trascinare solo dalla voglia di novità.
Non capisco i titoli, quindi direi che evito la recensione track-by-track; diciamo solo che i 40 minuti del disco scorrono senza problemi, hanno degli spunti notevoli e la qualità media è buona, ma non ci vedo niente di così spettacolare.
Lo dico subito, così quando tornerò a parlare dei Batushka al prossimo disco (quando uscirà) riuscirò a non sembrare un cazzaro: fino ad ora il disco non mi ha mai preso in maniera completa, potrebbero volerci altri mesi di ascolti per farmi cambiare idea.
Al momento la messa è finita,
andate in pace [che, visto l’attitudine media dei cattolici è un augurio satanista]
[Zeus]

4 pensieri su “La santa messa di Satana: Batushka – Litourgiya

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  2. Pingback: The Committee – Memorandum Occultus (2017) – The Murder Inn

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  4. Pingback: Gli altri Batushka – Hospodi (2019) – The Murder Inn

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