I tempi cambiano: Metallica – Garage Inc. (1998)

Logo cambiato, facce perplesse, a parte Lars Ulrich che ci crede, e via così: l’incubo in terra per tutti gli adoratori dei ‘Tallica. Un doppio disco in cui l’ex band thrash americana si diletta a riprendere e rifare i grandi pezzi del passato che l’hanno ispirata.
Volete sapere l’ironia della sorte? I pezzi cover suonano 10 volte meglio degli originali contenuti in quel dischello asfittico e terribile di Re-Load o, se vogliamo, di molte delle tracce di Load stesso. Non ho mai capito perché, ma negli anni ’90 i Metallica si sono dilettati nell’essere una professionalissima cover band e hanno avuto un risultato sonoro migliore di quando suonavano l’idea di Metallica che avevano in testa.
Contorto, lo so. Quindi la smetto subito.
Garage Inc. del 1998 è una fotografia di quello che sono i Metallica e di quello che erano. Quello che sono viene impresso nel primo disco: fra cover di Black Sabbath, Misfits, Discharge e Mercyful Fate appaiono anche Lynyrd Skynyrd, Bob Seger e Nick Cave. Il risultato sono cover godibili (il medley dei Sabbath o quello dei Mercyful Fate è buono e mi ritrovo ad ascoltarlo più volte) e ti mostrano una band che, della furia passata, non ha più neanche l’ombra. Sono signorotti per bene che suonano per bene delle cover per bene.
Per bene.
Il secondo dischello, invece, è per i nostalgici e riprende in parte quel The $5,98 EP: Garage Days Re-Revisited e poi B-side, cover varie (fra cui la popolarissima Stone Cold Crazy dei Queen) e poi l’orgia di canzoni dei Motörhead tratto da un EP del 1996 – ripresi con quattro classici (Overkill, Damage Case, Stone Dead Forever e Too Late Too Late).
Il divario, probabilmente d’attitudine o di presunzione d’attitudine, è incredibile. Sul primo disco non sembrano mai premere sull’acceleratore, su qualcosa che colpisca e si finisce per giustificare la svolta hard-rock-corrosionofconfomity-ana del periodo post-Black Album; nel secondo CD, invece, c’è quella vibrazione di un passato che fu, forse perché non avevano ancora preso gusto nel massacrare Jason Newsted o perché ci tentano di più. Non lo so.
Sappiate solo che dopo di questo c’è il silenzio lungo 5 anni e il temibilissimo St.Anger.
Se vogliamo, Garage Inc., con i suoi alti e bassi e il suo essere passatempo da ricconi, è la cosa migliore incisa dai quattro americani dal 1996 al 2003. Lo sottolineo perché non è scontato ricordarselo in mezzo al massacro sonoro che ci hanno gustosamente rifilato i Four Horsemen.
Meditate gente, meditate…
[Zeus]

7 pensieri su “I tempi cambiano: Metallica – Garage Inc. (1998)

      1. Come se non ci fosse un domani. E in effetti, per i Metallica, non c’è stato un domani.
        Ammetto di non aver sentito l’ultimo che fecero, anche se credo di aver capito sia stato un esercizio di stile che richiamava i loro lavori passati, quelli belli.

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