Un tocco di dolore con Turn Loose The Swans dei My Dying Bride (1993)

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C’è stato un momento che non riuscivo ad ascoltare altro che doom-death metal lento, ossessivo, agonizzante e quanto mai depresso. Ad un certo punto, in qualche pomeriggio assolato, mi sono trovato ad ascoltare My Dying Bride, Shape Of Dispair, Thergothon e altri. Quando sono partite le ultime note di una queste band sopracitate, ho capito che ancora un po’ e mi trovavano a vagare per le vie della città con tuniche scure, mantelli dello stesso tenebroso colore e cilindri ottocenteschi. Come passatempo mi sarei trovato quello di ripercorrere le gesta di Jack Lo Squartatore.
Preso atto del terribile stato in cui ero riverso, ho spento il Pc e sono uscito di casa.
Questo è il vero scopo del doom-death (o funeral se vogliamo): farti passare la voglia di vivere nella società.
I My Dying Bride dell’epoca, ma ancora adesso anche se non li seguo praticamente più, erano dediti a questa mirabile forma di misantropia dolorosa, dolente e romantica. Come è logico immaginare, il romanticismo di cui si nutre Stainthorpe è quello decadente e con nessun lieto fine. Stiamo entrando a pié pari nel territorio gotico ed è così che può essere descritto Turn Loose The Swans: gotico, con le radici del death metal e nel doom.
Se vogliamo, nell’insieme di un disco che funziona sotto molti punti di vista, uno degli elementi che risaltano è il violino di Powell – per me l’elemento che trasporta i My Dying Bride di questo disco in un’atmosfera diversa, qualcosa che funziona allora (e stiamo parlando del 1993) come adesso, 25 anni dopo. Devo ammettere una cosa, se penso ad uno dei tratti caratteristici dei MDB che più mi prendono è proprio quel violino. Ci sono elementi così in una band, parti che riescono ad imprimersi nella memoria perché o diverse o, come il sax/l’accordion/sitar negli Amorphis, talmente particolari nel contesto che risaltano e te le fanno apprezzare.
Non penso sia necessario dire che i MDB, e con essi il qui presente Turn Loose The Swans, sono fatti per le serene giornate primaverili. La band inglese è l’essenza della nebbia, della disperazione e quel sentimento miserevole che ti si appiccica sulla pelle. Vanno ascoltati con cura, così da evitare di trasformarsi in un folle proto-serial killer londinese per le vie della propria città.
[Zeus]

 

3 pensieri su “Un tocco di dolore con Turn Loose The Swans dei My Dying Bride (1993)

  1. Pingback: Musica per il tuo funerale o invocare Cthulhu: Thergothon – Fhtagn-nagh Yog-Sothoth (Reissue – 1999) – The Murder Inn

  2. Pingback: Katatonia – Tonight’s Decision (1999) – The Murder Inn

  3. Pingback: My Dying Bride – The Light at the End of the World (1999) – The Murder Inn

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