Nel 1998 è uscito un disco che vi cambierà la vita… Iron Monkey – Our Problem

Our Problem.jpg

Era da un po’ che volevo scrivere qualcosa su questo disco. Lo aspettavo da un paio d’anni, ad onor del vero, visto che nel 2018, Our Problem degli inglesi Iron Monkey, compie vent’anni di onoratissima carriera. Onoratissima, che paroloni… visto che stiamo parlando di uno degli album sludge che, sotto molti aspetti, ha rivoluzionato il modo di intendere il genere nella gelidissima Albione. In America, lo sludge era già stato monopolizzato dalla zona NOLA (grazie anche all’intervento di Phil Anselmo in versione PR per Crowbar e Eyehategod) e da altre città industriali che poi sforneranno band che, della lucidità e della sobrietà, non sanno proprio che farnese. L’America era quindi coperta e, pur non avendo un canone comune sotto cui incasellare lo sludge, la scena era viva e vegeta. In UK, invece, la situazione si stava muovendo ma ci vollero i nostri paladini Iron Monkey per portare un tocco di depravazione in più. Ci volle il debutto omonimo per scatenare la voglia di un sound caustico, irruento, circolare e devastante e poi, un anno dopo, ecco Our Problem.
Non riesco a decidermi se mi piace di più il disco di debutto o questo, ma punto su questo LP del 1998 per questioni affettive. Se sono arrivato agli Iron Monkey è perché ho sentito Bad Year e, pur non capendo affatto le lyrics (John Morrow ha un conto in sospeso con tutto e tutti e bercia nel microfono tutto il suo risentimento più viscerale), ho capito che stava parlando del mio anno. O con me. O ce l’aveva con me in maniera risentita, cosa che potrei anche supporre e, quindi, non mi sono sentito di contestare visto l’impatto che ha/aveva Our Problem sul mio ottimo umore.
Questo è quello che mi piace del disco: ha la stessa proprietà di dischi come Panzer Division Marduk e simili di portarti il buonumore nella vita, giusto perché scarichi la voglia di uccidere tutti con il machete appena questi LP incominciano a ronzarti nelle orecchie. Partono i riff che profumano di Black Sabbath sotto droghe da cavallo e il mondo ritorna a girare bene. Parte il riff di Supagorgonizer o di Boss Keloid e capisci che gli Iron Monkey devono essere nella lista dei gruppi sludge da sentire senza se e senza ma.
Quando l’ho proposto durante una gita a vedere un festival (tappa finale Marduk come headliner), i miei compagni di scorribande non erano pronti alle bastonate degli inglesi. Marciavano al ritmo del metal e, in alcuni casi, erano anche appassionati di un certo genere estremo (death metal), ma la proposta degli Iron Monkey, capace di unire i Sabbath all’hardcore, le droghe pesanti a tutto il marcio, il disgusto, la violenza e chi più ne ha più ne metta, non era pane per i loro denti. Troppo trasversali, non rientrando in nessuna categoria conosciuta. Troppo seminali  se vogliamo (all’epoca il sound era in evoluzione e, dalle parti americane, i Crowbar stavano facendo uscire una serie di dischi sempre più mirati e pesanti) e, per questo motivo, nel sound dello sludge inglese si sentono ancora i germi di quello che questi cinque inglesi hanno creato vent’anni fa. L’anno scorso sono ritornati con l’album 9-13, buon disco capace di scartavetrare le orecchie per bene, ma parte del bello dei primi dischi era anche il carisma di Morrow dietro il microfono. Secondo me un cantante/screamer/uomo-che-sta-male degno di questo nome per il genere.
Non potevano durare per sempre, però. Questo è poco ma sicuro. Troppo estremi, troppo oltre l’alcolismo come forma di protesta e ormai a pieno titolo ubriaconi strafatti, troppo violenti (come sound e come attitudine generale nella vita) e, in sostanza, troppo veri per poter proseguire oltre due dischi insieme. Già dopo questo si mormoravano parole di scioglimento, con Morrow alle prese con altri progetti, ma sono stati i reni del singer britannico a mettere fine a tutto, senza lasciar spazio a niente che non fosse il rimpianto di una, ennesima, grande band proveniente da Nottingham (UK).
[Zeus]

Annunci

Un pensiero su “Nel 1998 è uscito un disco che vi cambierà la vita… Iron Monkey – Our Problem

  1. Pingback: Il culto. Iron Monkey – We’ve Learned Nothing (1999) – The Murder Inn

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...