Motörhead – Snake Bite Love (1998)

Nel 1998 i Motörhead non se la vedevano proprio alla grande, 
Würzel aveva abbandonato la baracca e il buon Campbell si trova da solo ad affrontare riff e assoli per la band e, come potete immaginare, ci fu un momento di indecisione e di assestamento. Ci sta, veramente, mi viene naturale anche a me quando cambio qualcosa di assodato nella routine quotidiana, figuriamoci quando succede ad una band e ai processi che portano al songwriting di un disco. Non mi metto certo a puntare il dito contro Lemmy&Co., posso però affermare che dalla seconda metà degli anni ’90 la band inglese non riesce più ad essere all’altezza del suo gloriosissimo passato. Non ci sono dischi osceni (anche se Kiss Of Death riesce nell’impresa di farti pensare cose brutte), ma sicuramente le bombe nucleari scatenate negli anni ’70 e ’80 non ci sono più. Lemmy ci tenta con buoni brani, e su Snake Bite Love ce ne sono fidatevi, ma non hanno la portata di prima. 
Senza scadere nel “patetico con prima era tutto meglio”, possiamo dire che Snake Bite Love risente proprio di un’incompletezza di fondo. Lo hanno detto i membri della band e io mi sento di assecondare questo loro punto di vista onesto e sincero: il disco avrebbe meritato qualche ora in più di lavoro, ma non un rifacimento da capo a piedi. Love for Sale è un gran traccia d’apertura (e qualcosa, nel mio cervello, mi fa pensare a questa canzone nel songbook del Madman e, vi giuro, non capisco perché) e la pesantezza di Dogs of war e Take The Blame sono rinfrancanti – la seconda riesce a darci un perfetto contrasto con la cupa, e in certi tratti quasi intima, Dead and GoneAssassin ha un buon groove e lo senti, ma poi è l’arrivo della seconda metà del disco che la qualità media incomincia a scendere di livello. Il problema è che dalla traccia numero 7 (Night Side, francamente inutile nella storia dei Motörhead) il disco non regge e finisce per proporci pezzi carini che non aggiungono niente o che tentano di riportare in vita un periodo musicale ormai lontano (Better Off Dead). 
Snake Bite Love non sarà mai il disco che vado a cercare di Lemmy&Co. e dopo averlo fatto riposare vent’anni possiamo affermare che è ha ancora qualcosa da dire e non è così terribile quanto Lemmy e Dee ci hanno detto in alcune sconsolate interviste del periodo. 
Il tempo, a volte, aiuta a portare prospettiva alle cose. 
[Zeus]


Un pensiero su “Motörhead – Snake Bite Love (1998)

  1. Pingback: Motörhead – Everything Louder than Everyone Else (1999) – The Murder Inn

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