Triumphator – The Ultimate Sacrifice (1999)

Dopo aver dato alla luce il primo EP dei Funeral Mist, Arioch entra a far parte anche dei Triumphator che, fino a quel momento, avevano fatto uscire solo un demo nel 1996 (The Triumph Of Satan) e che vedevano in Martin Axenrot l’elemento “di spicco”. Di quella formazione rimane solo il bassista Tena, mentre Arioch si occupa di vocals e chitarre e viene assoldato Fredrik Andersson dei Marduk alla batteria. Questo LP contiene solo due tracce, Redeemer of Chaos e Heralds of Pestilence, che poi verranno riprese anche nel disco di debutto. 
Rispetto ai più conosciuti Funeral Mist, i Triumphator hanno un approccio più diretto al black metal. Il tocco di Arioch si sente, a partire ovviamente dalle vocals, ma anche gli inserimenti di estratti di dialoghi, le melodie sottocutanee o il riffing di Heralds of Pestilence suonano molto Funeral Mist. La produzione è sporca, ma rientra nello swedish black metal e quindi gli strumenti si sentono abbastanza bene, pur avendo un feeling raw che li distingue dalla produzione più pompata e chiara dell’LP uscito qualche mese dopo. 
[Zeus]

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