Iced Earth – Alive in Athens (1999)

Siete mai stati ad un concerto degli Iced Earth?
Ho avuto questo piacere un paio di volte ed è stato bellissimo. Quando un gruppo ruota intorno ad un’unica figura c’è spesso il timore che la resa live possa non essere entusiasmante o all’altezza delle aspettative, che venga a mancare quell’amalgama fra i musicisti che caratterizza quelle formazioni che suonano insieme da sempre e le fonde in un’entità viva e pulsante.

La band americana, guidata dal chitarrista/mastermind&membro fondatore John Schaffer,  non ha mai avuto una line up stabile, ma non ha sofferto troppo di quella freddezza on stage che caratterizza certi tipi di band. Dal 1994 fino al 2003 (e dal 2007 al 2011), però, un secondo membro spiccava per personalità e permanenza nel gruppo: il cantante Matthew Barlow.

Nelle sere del 23 e 24 gennaio 1999 gli Iced Earth registrano un monumentale live ad Atene durante il tour di supporto a quel discone che porta il titolo di “Something Wicked This Way Comes”. In queste due serate, forte del successo di pubblico e critica dell’album appena uscito, la band regala ai metalhead ellenici uno spettacolo indimenticabile, quel tipo di esperienza che ogni fan vorrebbe vivere ad un concerto. “Something Wicked…” viene proposto quasi per intero (rimangono fuori un brano ed una breve strumentale) insieme a quello che è un completissimo greatest hits, per un totale di trentuno canzoni in tre ore di puro metallo. Vengono eseguiti brani storici tratti dall’omonimo album di esordio, passando per i successivi “Night of the Stormrider”, “Burnt Offerings” e “Dark Saga”. Viene persino eseguita per intero “Dante’s Inferno” nei suoi sedici minuti di durata. Tutti i musicisti sono in gran forma, compatti,cazzuti e non perdono un colpo e se Schaffer sembra quasi disumano nella sua precisione esecutiva, a sconvolgere il pubblico ci pensa il rossocrinito singer. Barlow rimane per il sottoscritto una delle voci più rappresentative e uniche della nostra musica preferita, calda e profonda, graffiante ed aggressiva quando serve, riconoscibile all’istante fra mille. La prima volta che ho visto gli Iced Earth dal vivo c’era lui dietro al microfono. Me lo sogno ancora la notte e sono passati un bel po’ di anni.

In definitiva, questo “Alive in Athens” è, secondo chi scrive, un esempio per tutti su come un live album deve essere fatto, lasciando gli ascoltatori col forte desiderio di aver potuto essere lì o, per i più fortunati, fieri di esserci stati.
[Lenny Verga]

Un pensiero su “Iced Earth – Alive in Athens (1999)

  1. Pingback: Control Denied – The Fragile Art of Existence (1999) – The Murder Inn

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