Hellspell – Devil’s Might (1999)

I fratelli Andersson, da quanto leggo su Encyclopaedia Metallum, sono decisamente inquieti: dopo aver formato e sciolto gli Infernal (due demo), tirano fuori gli Hellspell (un demo e un LP, questo, all’attivo) e poi sciolgono anche questa band. Adesso sono nei Non Serviam, ma anche questo gruppo è in hold (la fonte è sempre E.M.). Nel peregrinare fra un gruppo e l’altro, fra un demo e l’altro, ecco che tirano fuori un full-lenght e lo intitolano The Devil’s Might che riesce a unire in un concetto sia la cover art sia il contenuto musicale: la parola è già sentito. Non suonano niente di nuovo e, fra un riff che ti ricorda qualcosa e l’utilizzo di armonie che hanno già avuto modo di comparire altrove, tirano fuori un disco di 40 minuti. 
Quello che gli Hellspell suonano è un black banalotto (con qualche inserto thrash) con tanto di accelerazioni programmatiche e mid-tempo noiosi (e condito da melodie che fanno tanto sound black metal svedese), ci sono anche le clean vocals che, per quanto non ne sia un fan assoluto in certi generi, almeno creano un elemento di disturbo rispetto al procedere del disco. 
Probabilmente l’hanno capito anche i due Andersson che, con il materiale presente in questo disco, non sarebbero andati da nessuna parte e quindi saluti e arrivederci Hellspell. 
The Devil’s Might non è un brutto disco, ma è inutile sotto molti punti di vista, quindi può tranquillamente essere dimenticato. 
[Zeus]

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