Che il delirio abbia inizio. Anal Nathrakh – Anaal Nathrakh (Demo – 1999)

Quattro tracce. Tre originali e una cover dei Mayhem più beceri (Carnage) ed ecco che la bestia Anaal Nathrakh esce allo scoperto.
Un aspetto interessante di alcuni esponenti della nuova corrente del black metal, almeno quella più innovativa, è stato prendere il black metal originario e arricchirlo con altre sonorità più o meno estreme. Per il duo inglese formato da Irrumator e V.I.T.R.I.O.L., l’idea era quella di mantenere la ferocia, e le atmosfere malsane del black metal, e mischiarle con il grindcore. Da questo connubio nascono gli Anaal Nathrakh.
Sentitevi il demo d’esordio e capite perfettamente cosa intendo: il suono è quello sporco, brutale e minaccioso del black, ma filtrato sotto un’ottica industrial/grind che ne amplifica la violenza.
Ecco quindi che nei 20 minuti scarsi che caratterizzano questo demo, la band brutalizza la materia del suono norvegese e partorisce fuori un figlio deforme, cattivo come il peccato e capace di spazzolarti le tempie con la dinamite. 
Solo con Iceblasting Stormwinds (dove risuonano gli Immortal triturati in una segheria industriale) si rallenta per un brevissimo momento, per il resto è pedale a tavoletta e macello. 
Gli Anaal Nathrakh nascono qua ed è un esordio che ti tira via tartaro e voglia di sorridere. 
[Zeus]