Hypocrisy Destroys Wacken (1999)

Vent’anni fa veniva pubblicato il primo live degli Hypocrisy, registrato a Wacken nell’agosto dell’anno precedente. Oltre a festeggiare il ventennio, c’è qualche particolare ragione per parlare di questo album?
In realtà no.
E’ un live come ce ne sono tanti (nel senso buono), ben suonato, registrato discretamente bene, probabilmente più adatto ad essere ascoltato su CD che guardato in DVD (le due versioni vengono vendute insieme, il CD ha quattro brani in più). 
Il motivo che mi spinge a rispolverare questo lavoro è puramente nostalgico: grazie a lui ho scoperto gli Hypocrisy, band che adoro. Nonostante all’epoca avessero già pubblicato disconi come Abducted o The Final Chapter io non li avevo proprio mai sentiti. Il nome non mi era nuovo, perché leggevo le riviste, ma non mi era mai capitato fra le mani uno dei loro CD. Nessuno dei miei amici ne aveva uno e nel negozio di dischi più vicino a casa mia (circa 100 km, non sto esagerando), quando
esisteva ancora, probabilmente non ne avevo mai trovati.
Poi arrivò la possibilità di fare acquisti per corrispondenza attraverso internet o cataloghi che, grazie ad amici, giunsero anche nelle mani di questo metalhead che viveva e vive ancora in un paese sulle cime delle Dolomiti trentine.
Così gli Hypocrisy approdarono a casa mia con questo “… Destroys Wacken”, live sanguigno che parte alla grande con uno dei loro pezzi più noti, Rosewell 47, con quel riff ormai famosissimo che una volta entrato in testa non ti lascia mai più. Il concerto prosegue alla massima potenza con brani tratti da tutta la produzione della band, il pubblico risponde alla grande e probabilmente nessuno degli spettatori è stato costretto a guardarselo attraverso lo schermo dello smartphone del tizio davanti a lui, perché ai tempi non esistevano ancora. 
Che altro vi posso dire? Ascoltate gli Hypocrisy che sono grandi, andate ai concerti delle band che vi piacciono ogni volta che potete e cercate di non rompere troppo il cazzo agli altri con i vostri telefoni. Anche io sparo un paio di foto ogni tanto, perché come tutti voglio il ricordo della serata, ma non passo l’intero concerto con l’attrezzo in mano.
I concerti vanno vissuti sul momento, le emozioni che provate saranno il vero ricordo che vi porterete a casa (magari insieme ad una maglietta), 
non un video gracchiante e sgranato dalle luci colorate del palco.
Se proprio volete allenare le braccia, fatelo alzando le corna.
[Lenny Verga]

4 pensieri su “Hypocrisy Destroys Wacken (1999)

  1. Pingback: Hypocrisy – Hypocrisy (1999) – The Murder Inn

  2. Pingback: L’album del cambiamento: Dark Tranquillity – Projector (1999) – The Murder Inn

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  4. Pingback: The Gathering – Superheat (2000) – The Murder Inn

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