Witchburner dei Witchery è l’esempio del cazzeggio (1999)

I primi due anni di vita dei Witchery sono energetici: dopo aver buttato fuori il primo disco, Restless & Dead, la band svedese fa uscire nell’arco del 1999 due CD: l’EP Witchburner e l’LP Dead, Hot & Ready. Del secondo parleremo più avanti, mentre il primo è un EP cazzeggione con quattro cover e tre pezzi originali per un totale di 25 minuti di musica. 
La tripletta iniziale è talmente onta (= unta) ed ignorante che, mentre le ascoltate, il vostro Q.I. scende di almeno mezzo punto ogni 30 secondi. Le versioni thrash-black degli Accept (Fast As A Shark), dei W.A.S.P (I Wanna Be Somebody) e dei Judas Priest (Riding on the Wind) sono elettricità e puro svago. Lo sentite quando una band si sta divertendo e in Witchburner gli svedesi stanno facendo il gruppo garage e la buttano sul ridere. Non posso pensare che siano rimasti impassibili come mummie mentre scartavetravano canzoni epocali e le risputavano imbruttite e zozze. 
Neon Nights, che è anche una delle più veloci dei Black Sabbath fino al 1980, passa nel tritatutto dei Witchery e, pur senza troppi stravolgimenti, ne esce una buona cover da gruppo da pub (la capacità di suonare non è proprio quella di cinque cazzoni che hanno preso in mano le chitarre da 2 mesi). Se dovessi scegliere fra le quattro è la cover dei W.A.S.P. quella che mi fa divertire di più e quindi la mia preferita [perdonatemi Sabbath se potete], ma stiamo parlando di piccolezze e, forse, dell’effetto karaoke che questo brano provoca. 
I brani originali sono tre arrembanti canzoni thrash-black che puntano tutto su velocità e schiettezza, come una vodka senza ghiaccio. Se vogliamo citarne una, giusto per dovere di cronaca, io menzionerei The Executioner che è una fucilata ed è forse la traccia che più si distacca da quanto proposto nel primo CD. 
Witchburner continua a farci vedere una band in palla e con ancora delle buone idee da gettare nel piatto, voglia di suonare senza prendersi troppo sul serio e far divertire chi ascolta. Non hanno pretese di ridefinire il sound e neanche di inventarsi una hit schiacciasassi, quindi possono suonare pensando solo a quello. 
E, signori miei, grazie al cazzo se è poco.
[Zeus]