L’album rock degli Amorphis – Tuonela (1999)

Il 1999 porta alcune novità nel mondo della musica pesante: guardate per esempio cosa è successo agli Amorphis (e cosa succederà poi anche ai Dark Tranquillity). La band finnica non è mai stata un campione assoluto di linearità nel suo processo musicale (sentitevi i tre dischi dal 1992 al 1996 e capite di cosa sto parlando: la progressione sonora, la crescita nel songwriting e l’ampliarsi dello spettro delle influenze è incredibile), ma con Tuonela Esa Holopainen&Co. cambiano non solo le regole del proprio sound, ma proprio l’intero tavolo da gioco.
Fino ad Elegy (compreso), gli Amorphis si potevano legare strettamente al termine death metal e a tutta la scena “evoluta” che circonda quel determinato genere sonoro. In Tuonela, il metal viene al secondo posto. Il primo riferimento sonoro che possiamo cercare è quello del rock, spesso dalle derive malinconiche, e l’anima più anni ’70 di Holopainen/Koivusaari esce in maniera profonda e pregnante.
Il metal, in senso stretto, si manifesta solo nella traccia Greed. Questa è, e rimarrà, l’unica canzone in growl interpretata su disco dall’ex singer Pasi Koskinen, nonché l’unica canzone legata in maniera stretta al death metal fino al ritorno delle sonorità più dure del 2006 (quindi un lasso di tempo di 7 anni).
Già da tempo la band aveva ampliato il bagaglio musicale utilizzando anche strumentazioni esterne al metal come sitar elettrici, fisarmoniche o il sintetizzatore analogico Moog, ma è in Tuonela che questo percorso sonoro comprensivo di flauti, il sitar o lo stesso sassofono diventa caratterizzante e ne arricchisce l’atmosfera (non per niente la title-track è una delle tracce più malinconiche e brumose del disco).
Il passaggio ad una forma classica rock (verse-chorus-verse) e l’aver lasciato da parte la riproposizione delle tematiche del Kalevala in senso stretto, consente a Pasi Koskinen una più ampia libertà sia come stesura dei testi, sia come possibilità vocali (quindi il già citato utilizzo massiccio del clean).
Su Tuonela si verifica lo spostamento di Tomi Koivusaari alle sole chitarre, cosa che ha lasciato Pasi come unico singer della band. L’aver concentrato tutto sulle spalle di Pasi ci permette di “scoprire” le qualità del singer finnico, soprattutto nell’ambito growl.
Sottolineo questo aspetto perché, a mio parere, il solo punto negativo sta proprio nelle vocals di Pasi Koskinen. Ma questo non è neanche un giudizio tranciante e vi spiego perché: se da un lato il suo clean è importante per fornire quella sensazione di “spettralità/malinconia” alla canzone (anche se in Divinity tira fuori la voce), dall’altro lato è proprio il suo essere atonale il suo principale difetto. Le canzoni sono bellissime, ma quel timbro monocorde, senza sussulti, che tanto bene dialogava con il growl di Tomi, adesso è troppo fragile per sostenere tutto e non incide mai in maniera significativa. Ecco che su Greed Pasi esplode un growl profondo e cavernoso (e lo stesso fa dal vivo), ma poi manifesta un range vocale troppo piatto per essere definito un gran cantante. Tanto che, signori miei, appena la musica diventa meno eccelsa (Far From The Sun), la svogliatezza di Pasi mista alle ritmiche poco efficaci fa inabissare il primo disco degli Amorphis per una major.
Detto questo, non possiamo che applaudire al risultato finale di Tuonela. Uno dei miei dischi preferiti della band e che riserva sempre grandi dosi di malinconia e “sapori autunnali” ogni volta che lo si ascolta. A riprova di questo, sentitevi il trittico finale: un crescendo di malinconico distaccamento dall vita (Tuonela è il regno dei morti nella tradizione finnica) e, comunque, non c’è distacco più bello di questo, vista la forma perfetta che gli viene cucita addosso.
Tuonela è il primo step verso una mutazione nella forma degli Amorphis, una forma che non durerà molto ma che farà a tempo a fornire due dischi importanti (il qui presente disco del 1999 e il successivo Am Universum) per poi finire per schiantarsi contro il muro delle aspettative e delle responsabilità di Far From The Sun.
Ma questo, cari miei, è materiale per il post-duemila.
[Zeus]

4 pensieri su “L’album rock degli Amorphis – Tuonela (1999)

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