Summoning – Stronghold (1999)

Quando qualcuno che non ascolta la mia stessa musica mi chiede che cosa mi fa preferire il metal a tutti gli altri generi musicali, una delle prime risposte che mi vengono in mente è: la varietà della proposta. Sì, perché nel metal si trova veramente di tutto, la varietà è uno dei suoi punti di forza, uno dei più importanti contributi che, secondo me, hanno portato gli anni ’90.

Quindi non c’è da stupirsi che esistano anche band che come obiettivo non hanno quello di far scatenare l’ascoltatore in un pogo devastante o in un headbanging da decapitazione, ma quello di farlo viaggiare con la mente in luoghi lontani. Immagino già i trve della domenica esclamare che questo non è lo scopo del vero metallo. Beh, che posso dire, chiudete quei tombini che avete al posto della bocca e aprite le orecchie. Se non vi va, arrivederci e grazie, cavoli vostri.

A tutti gli altri invece, quando vi capita di alzarvi alla mattina con un’incontenibile voglia di sentirvi epici, di ergervi come giganti contro tutto e tutti, di salire su una montagna ad osservare il paesaggio sottostante mentre state in piedi, gambe divaricate, braccia conserte e con i capelli al vento in stile Conan il Barbaro, ecco qui la colonna sonora ideale per quel momento. Vi manca solo uno spadone da far roteare, ma si può anche fare senza. Lo so che capita a tutti, è inutile negarlo.

Ascoltare un album dei Summoning è proprio questo, un viaggio della mente attraverso gli scenari evocati dalla musica e dai testi, cosa che gli riesce dannatamente bene. A vent’anni dall’uscita Stronghold, uno dei lavori più conosciuti del duo austriaco, non ha perso niente del suo fascino, perché Silenius e Protector sapevano, e sanno ancora, il fatto loro. I due musicisti sono dei maestri in quello che fanno e sono inimitabili nell’intessere quel mix di epicità, black metal e melodie penetranti nel loro sound.
Questa è musica da ascoltare con attenzione per coglierne tutte le sfumature, da vivere e, perché no, da condividere con gli altri, ad esempio come sottofondo mentre vi godete una birra sotto un cielo stellato a notte fonda o in qualche luogo da cui si può contemplare un bel panorama.
[Lenny Verga]

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