Per chi fa della bestemmia la sua professione. Enthroned – The Apocalypse Manifesto (1999)

Non sono poi molte le band black metal provenienti dal Belgio. A memoria non me ne vengono in mente, a parte i The Committee, ma sono un collettivo che opera in Belgio o in quelle zone. A pensarci bene, veramente non me ne vengono in mente, tanto che quando questo articolo sarà online mi verrà sicuramente in mente LA band… ma per il momento si rimane solo sugli Enthroned.
Me le ricordo alcune recensioni dei dischi della band, altalenanti ma mai totalmente buttate a cesso. Quindi riprendere un loro disco non è operazione fogna, ma un ritornare su uno degli LP “deboli” che la compagine della terra della birra trappista ha fatto uscire nella lunga carriera. Forse è proprio la questione birra trappista a influenzarmi nel giudizio, chi lo sa.
Ben inseriti nella seconda ondata del black, gli Enthroned si fanno prendere dal morbo delle ginocchia tremanti con The Apocalypse Manifesto. Non un brutto disco, sia chiaro, ma zoppica.
Questo LP è stato partorito in uno dei classici momenti difficili della band, quelli in cui le canzoni decenti escono con il contagocce e il resto è un insieme di brani non proprio ispiratissimi, lungaggini insensate (Genocide (Concerto No. 35 for Razors) o The Scourge of God) e pochi momenti di vera ispirazione (Völkermord, der Antigott potrebbe ambire a questa palma).
Lord Sabathan è stupendamente affetto da un pericoloso morbo di Tourette che lo fa sbraitare in maniera dissennata su Satana, distruzione, violenza e tutto l’A-B-C del black metallaro. Quello che piace è proprio l’inconsistenza di quello che canta (citando il buon Skan, tanto chi cazzo se ne frega del significato dei testi black metal? O, perdonatemi, è mai stato fondamentale a parte in qualche illuminato caso?). L’effetto io-ci-credo che filtra dalle vocals di Lord Sabathan è talmente alto che ti fa sopportare anche costruzioni grammaticali a dir poco oscene – e se lo dico io, che non me frega un cazzo della grammatica corretta nel black metal, allora vuol dire che i belgi hanno messo fuori delle frasi proprio alla cazzo di cane -.
Non mi sembra il caso di dilungarmi troppo su The Apocalypse Manifesto, quindi voi recuperatelo se volete, se no passate oltre che il 1999 ci ha regalato di tutto e di più. Soprattutto la fine del black metal e l’inizio di sordide contaminazioni musicali, talmente blasfeme da far rabbrividire.
Se fate finta di non ricordare, siete complici del misfatto. Stronzi.
[Zeus]

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