Onesti black metaller. Tulus – Evil 1999 (1999)

Dicembre è il mese della neve e, soprattutto, dei mercatini di Natale. Non c’è niente da fare, sono una piaga che ti prende dalla fine di novembre e prosegue fino a gennaio. Uno stillicidio di pena e depressione, intervallati da sporadici tentativi di sbronza molesta.
Mentre noi soffriamo questa piaga con l’immaturità dei 18 anni, in Norvegia degli onestissimi operai del black metal, i Tulus, fanno uscire il terzo disco: Evil 1999. Per una congiunzione astrale malvagia, escono quando ormai il genere sta soffocando, quindi non possono certo aspirare a diventare i nuovi paladini della fiamma nera; quello che hanno dalla loro, però, è la capacità di strutturare pezzi black metal onesti, avvincenti e dritti al punto. Non sto dicendo che sono ignoranti come zappe, ma è proprio l’assenza di orpelli inutili (o ridotti all’essenziale per l’efficacia del pezzo, es. Kviteheim) che me li rende simpatici.
Solo nella “lunga” Salme si avverte il momento dove ci buttano dentro tutto: infatti ecco che appaiono sui radar sia gli inserti al profumo d’Oriente sia le cantilene catatoniche a fine brano.
Il resto di Tulus 1999 non è altro che black metal semplice e, almeno a quanto si sente, non influenzato come metà dei gruppi dell’epoca dal duo MayhemDarkthrone. I Tulus, infatti, usano il basso e non hanno paura ad evidenziarlo, lasciandoli ampi spazi d’azione e un sound bello corposo.
I gruppi come questi sono importanti per il genere: sono l’equivalente calcistico del mediano che si spacca le gambe e si lacera i polmoni senza frizzi o lazzi, ma con puntiglio meticoloso. I Tulus hanno la fermezza d’intenti di seguire un percorso metallico onesto e, per me, lodevole.
Se li conoscete, sapete cosa vi aspetta questo LP e dargli una rinfrescata dopo vent’anni di inattività non è malaccio; se no recuperatelo, perché potrebbe essere una buona scoperta.
In ogni caso è un buon passatempo al posto di andare a rincoglionirsi ai mercatini di mezzo mondo.

Nota per i completisti&curiosi: i tre filibustieri dei Tulus hanno fondato anche i Khold.
[Zeus]

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