Puntuali come le tasse e la morte. KORN – Issues (1999)

Non si può certo dire che i Korn siano una band di cialtroni seriali. In cinque anni fanno uscire 4 dischi e spostano le coordinate del proprio sound dal nu metal a qualcosa di più simile al concetto musicale di “forma canzone”. Quindi non li si può accusare di essere testardi e immobili su posizioni ormai defunte. In questo temibile 1999, anno difficile per tutti, i Korn si scrollano dalle spalle la prevedibilità del successore di Follow The Leader e abbracciano un momento di maturità. Il che, ed è tutto dire se ve lo riporto io, porta anche alla creazione di un disco come Issues
Pur essendomi indigesto come tutti i prodotti della ditta Davis&Co, Issues ha il pregio di non essere solo una fucilata nei coglioni. 
Con Falling Away From Me hanno fatto il botto in un momento in cui internet, e il downloading selvaggio, erano ancora una cosa da Far West. Trovatemi quante persone erano al corrente di Aimster, Gnutella, Limewire e poi, ovviamente, Napster. E non sto parlando del Napster pulitino post-causa con i Metallica, ma quello da cardiopalma degli esordi. Erano i tempi in cui se volevi sfogare la tua voglia compulsiva di musica, dovevi andartela a comprare piuttosto che scaricartela. 
Quindi riuscire a fare il botto fornendo un brano in mp3, mettendolo in condivisione gratuita, era cosa grossa. I Korn avevano fiutato l’aria e sapevano dove il mercato stava andando a parare. 
Se riascoltate oggi un mp3 originale datato 1999, il file ti da la stessa sensazione di ascoltare un disco raw trve norwegian black metal registrato nel cesso di fronte. Qualità merda, tanto che le cassette usurate e sul punto di suicidarsi hanno un suono più limpido e dignitoso. 
Buttare in pasto ai leoni un brano gratis, cosa che adesso gli artisti si mangerebbero le palle piuttosto di farlo, era una mossa d’orgoglio e quasi di potenza. Jonathan Davis e compagnia erano convinti che Issues fosse un gran disco, talmente sicuri che non hanno avuto il minimo dubbio nel buttarlo in rete (almeno per il singolo sopra citato). Non gli si può certo dare torto, visto che nel 1999 i Korn smettono di essere noiosi come una trasmissione di RadioMaria e fanno canzoni che hanno un senso compiuto. 
L’esperienza di Follow the Leader è servita per limare via tutto il nulla che li contornava. Issues è più semplice e diretto, in altri termini è convincente. Ha ancora il groove esagerato, perché questo non glielo togli neanche con i Navy Seals, ma aumentano la capacità di essere digeribili grazie anche ad una migliore performance vocale. A quanto sembra, invecchiare fa bene. 
Issues non finirà mai nella mia compilation di musica preferita e probabilmente non lo riascolterò più, ma ritornare su questo LP e scoprirlo meno osceno di quello che ricordavo (pur tenendosi molti difetti classici dei KORN) mi fa un certo effetto. 
O il disco era effettivamente buono e io avevo dei pregiudizi, o l’età mi sta ammorbidendo e incomincio a vedere dei lati positivi su tutto, complice la memoria sbiadita. 
A voi l’ardua sentenza… ma potrebbe essere rincoglionimento. 
[Zeus]

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