Satyricon – Now, Diabolical (2006)

E dopo quattro anni di silenzio, l’ultimo disco è Volcano del 2002, i Satyricon tornano con Now, Diabolical. Come descrivere questo LP in poche parole? Il songwriting è essenziale, i brani sono diretti, molto più che in passato, ma non manca un buon feeling spettrale. 

I Satyricon moderni sono ormai una creatura diversa da quella degli esordi, infatti solo poche, vaghe, tracce riportano alla mente la furia degli esordi, mentre Satyr e Frost dirigono la band verso territori più remunerativi. Now Diabolical è il logico successore di Volcano, dove già si era avvertita la svolta black’n’roll – ormai di moda per molte band del settore black.
Possiamo vederla una sorta di tributo a band come Venom o Bathory? Questa è la domanda da farsi.
Guardandolo più da vicino cosa notiamo? L’headbanging fornito da K.I.N.G. e Now, Diabolical, a cui però preferisco The Pentagram Burns, dove emerge una maggiore attenzione all’atmosfera oscura grazie, soprattutto, al buon lavoro di chitarra di Satyr. Delirium è una canzone dal ritmo più lento che, su questo LP, sembra quasi fuori posto,la sua fortuna sta tutta nell’oscurità tangibile che riesce a creare. Ottima, a mio parere, To the Mountains: un’epica di otto minuti, a cui segue la bonus track Storm (of the Destroyer), veloce e caotica.

Pur non recuperando, e non volendolo fare, i fasti del trittico d’esordio, su Now, Diabolical ci sono delle ottime atmosfere oscure. Elemento, questo, spesso sottovalutato o non menzionato in sede di recensione. Tutti si concentrano sulla svolta, plateale e indiscutibile, al black’n’roll, ma non si sottolinea quanto di buono c’è nell’oscurità creata da molti dei brani presenti su questo LP. 

Se dovessi trovare un elemento veramente deludente, a mio parere, è la batteria. Mi sono innamorata praticamente subito del sound duro, veloce e senza compromessi del batterista norvegese e su questo disco non c’è praticamente niente di QUEL sound. Su Now, Diabolical stonerebbe, non è più quel genere di black metal, ma la mancanza del blast beat, della velocità e di tutto l’armamentario black metal tradizionale fa sentire la sua mancanza. 

Se sei un fan di questa band o del black metal in generale e non hai ancora ascoltato Now, Diabolical, ti consiglio di esaminarlo. Potrebbe non essere il tuo preferito (anche se, devo ammetere, non potrà mai essere il mio), ma è comunque un ascolto buono e interessante.

[Contessa Grishnackh]