2019 – Lo spiegone finale

Hoila tutto bene?
Lo ammetto, quest’anno mi sono impegnato poco su queste pagine virtuali ed è stata tutta colpa mia! L’aumentare della massa delle mie chiappe unita all’abbonamento a Netflix mi hanno reso “una persona peggio” (cit.). Ma eccomi qua di nuovo per parlare di due dischetti due: le fatiche di Tomb Mold e Exhumed targate 2019!

Tomb Mold - Planetary Clairvoyance
Partiamo dai canadesi Tomb Mold, death metal puro e finito. Non sottogeneri, nessun prefisso o postfisso (? ma direi anche suffisso, nota di Zeus.) ma solo death metal, se proprio vogliamo metterci un aggettivo, death metal di stampo americano, quindi sussegguirsi di riff, accellerazioni, parti più cadenzate,voce gutturalissima , doppiacassa un tanto al kilo e tanto scapocciamento indotto mentre si tiene il tempo scuotendo la manina. Niente di nuovo, niente di innovativo, ma tante canzoni ben fatte che rendono l’ascolto fluido e facile. Sì, il punto di forza di questo CD non è nè la violenza nè il lerciume, e ne troviamo di entrambi, ma è proprio la composizione delle canzoni ad essere ben fatta e rende l’ascolto di PLANETARY CLAIRVOYANCE veramente piacevole!

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Proseguiamo con il mio party cd dell’anno Exhumed : Horror. Già l’artwork del CD vale la pena per l’acquisto! Basato sulla riproduzione di una copertina di un film slasher horror anni ’80 di serie Z, con i titoli delle canzoni scritti come se fossero titoli di altrettanti film, gli Exhumed ti anticipano subito cosa ti aspetterà: death – grind – gore metal sparato dall’inizio alla fine, con doppia voce, una stile lavandino intasato e la seconda stile lavandino intasato dal vomito, e ogni canzone ha un fottuto e semplice ritornello che ti si stampa in testa, in modo che tu lo possa urlare ai concerti mentre ti rovesci addosso la birra che fuoriesce dal tuo bicchierone in plastica.
15 pezzi in meno di 30 minuti, tutti d’un fiato, senza tregua!

[Skan]