The Bleeding – Morbid Prophecy (2019)

Una furia incredibile, una precisione fuori dal comune, per un album che ho scoperto così per caso, ma che si è rivelato come una sorpresa più che gradita.
Arrivano dal Regno Unito i The Bleeding, e il loro ferale thrash/death metal, che molto ha preso spunto da band come Slayer, Pestilence, Possessed e Vader, è una sassata in pieno volto che inizia con l’opener Demonic Oath e finisce con la conclusiva Hammer of Penance.
Non ci sono soste, non ci sono brani più “ruffiani”, non ci sono modernità e non ci sono per nulla ammiccamenti a qualsiasi forma odierna di metal preconfezionato. La tecnica dei Nostri è ben presente nei solchi di questo Morbid Prophecy, loro secondo full-length, che segue un altro full uscito nel 2017 e intitolato Rites of Absolution, e altri due ep.
Ma come dicevo, la tecnica individuale di questi quattro musicisti è tutt’altro che disprezzabile, e consente ai Nostri di forgiare a loro piacere ogni passaggio e ogni mazzata che la loro musica propone. Una delle cose che ho più apprezzato in questo album, è che in esso non troviamo alcun richiamo a derivazioni melodiche (leggasi Kreator degli ultimi dischi), ma solo tanta feroce irruenza. Certo la fantasia non manca, ma non è questo l’intento di un album come questo; per quel tipo di approccio rivolgetevi altrove, d’altronde il mondo metal si è riempito di “fenomeni”. Che a me poi questi fenomeni post-alternative-djent-extreme-ecc non dicano nulla, è un altro paio di maniche, ma è proprio per questo che un gruppo come i The Bleeding arrivano a me col fato dalla mia parte, e io li accolgo a braccia aperte. Citare un solo episodio non sarebbe cosa buona e giusta, e nemmeno ne citassi qualcuno in più. Come dicevo in apertura, il disco dura mezz’ora, nella quale la band aggredisce all’arma bianca,. ma suonando davvero bene. Quindi per me basta e avanza. Tutto questo sarebbe bello vederlo dal vivo, e state sicuri che se questa band dovesse venire in Italia a suonare, e magari non lontano da casa mia, sarà lì a vederli. “Extreme Music For Extreme People“, mai slogan fu più azzeccato per una band come questa.

Voto:7,5/10
[American Beauty]