Unchain My Heart!!! Gorgoroth – Incipit Satan (2000)

Come se la passavano i Gorgoroth nel 2000, lo dovreste chiedere al buon Infernus. Ovviamente se ha voglia di ricordarsi la collaborazione, strana ma proficua, con King ov Hell e Gaahl. I norvegesi si sono lasciati alle spalle un disco che dire poco riuscito è fargli un complimento, quindi diciamo che faceva moderatamente cagare. Ma si sa, il 1998 è un anno particolare per tutti e per i Gorgoroth significa far uscire Destroyer e far anche la faccia felice. Dato che il precedente esperimento non era riuscito, la via giusta è quella di proseguire nell’intento di rompere le palle ai fan di Pentagram o Antichrist nella maniera più sistematica possibile e far uscire Incipit Satan. Ma non tutto è perduto e, a vent’anni di distanza, si capisce che un miglioramento c’è. Un po’ come incontrare un tuo vecchio compagno di scuola, che ti ricordavi particolarmente detestabile, e trovarlo sopportabile. Non è migliorato lui, hai ammorbidito la tua intransigenza. 
Non che Incipit Satan ci metta molto per farti capire che il tuo essere scribacchino, stretto fra la marea di tasse, il lavoro quotidiano e la vita in generale, non sarà una passeggiata all’aria fresca. Quindi ti piazza in ultima When Love Rages Wild in My Heart, che fa cagare. Non direi che sono i Joy Division stuprati da una divisione black metal, ma potrebbe essere un Elvis strafatto di trielina che prova a cantare con il gruppetto del figlio in pieno trip da Lord Of Chaos.
Tolto il dente di riascoltare ‘sta traccia, si può sentire tutto il disco. Che è più organico di Destroyer e punta su alcuni highlight. La title track, Litani til Satan e Unchain My Heart!!! funzionano, anche se in maniera differente. Il melodic black metal di A World to Win non sembra neanche di Infernus; ‘sto vecchio briccone norvegese! 
Il problema è che se sei i Gorgoroth e dici di voler mettere Satana in musica, come fai? Semplice, piazzi in scaletta due invocazioni e dovresti essere a posto. Solo che An Excerpt of X ha riffing/idee che poi verranno riprese (meglio) da Gaahl nei suoi progetti futuri e ha un tocco personale, mentre Will to Power è un tentativo abortito di trip hop black metal. Neanche i vent’anni di distanza la salvano dalla condanna morale. 
Nonostante i suoi evidenti momenti di zoppia, rispetto al disco del 1998, questo Incipit Satan è un disco decente. Almeno è coerente, ha buone tracce e cerca di condensare merda e fragoline di bosco in due canzoni, senza dover per forza buttare tutto nel cesso con fare iconoclasta. Lo so, non è un’opinione accettata in generale, ma i Gorgoroth, per gran parte della loro carriera black metal, hanno prodotto pochi buoni dischi e una marea di Lp discutibili o tracce realmente imbarazzanti. 
Essere considerati un gruppo della seconda ondata del black metal non ti mette al riparo dalle critiche, mi dispiace. 
[Zeus]