Scoperte a caso. Asaru – Baalpriku (2000)

Sconosciuti e underground, gli Asaru (creatura del tedesco Frank Nordmann) non arriveranno mai al successo neanche a volerlo. Non perché siano inascoltabili, ma perché non aggiungono assolutamente niente di nuovo al genere. Questo EP del 2000, che precede un blocco delle pubblicazioni di quasi nove anni visto che il Nostro si trasferisce in Norvegia, riassume perfettamente l’Asaru-pensiero: un black metal influenzato tanto dal thrash, quando dalle derive sinfoniche. 
Ci sono moltissimi agganci al metallo nero di origine scandinava (quindi riff, velocità, ma in Baalpriku troviamo anche una discreta pulizia sonora) e la cocciutaggine nel seguire quella strada è un punto a favore di Frank, ma non lo salva dalla mediocrità (non nell’accezione negativa). Le cinque tracce scorrono, formalmente senza problemi, ma sentite con le orecchie “sporcate” da vent’anni di gruppi similari (o migliori) capisci che quel mix di black-thrash più apporti sinfonici non era ben bilanciato allora e non ha migliorato la sua situazione adesso.
Non penso ci sia altro da dire su una band da 6 politico ed essendo questo il primo EP, risente di una certa ingenuità e di nessun lampo di genio. 
[Zeus]