Shining – Within Deep Dark Chambers (2000)

Conoscendone l’evoluzione e avendo visto dove sono arrivati all’alba del 2020, il primo disco degli Shining suona ingenuo, spettrale, monotono e disturbante nello stesso tempo. A vent’anni dalla sua uscita si può certamente dire che, all’epoca, Kvarforth non fosse quel granché di compositore, visto che utilizza la stessa formula per tutti e sei i brani. Ci sono variazioni, rallentamenti e attacchi melodici, ma il format standard dei brani degli Shining annata 2000 è quello.
Considerati capostipiti del DSBM e quindi precursori di quella straniante formula black metal misto al doom, gli esordienti Shining sono influenzati pesantemente dalla second wave del black metal. 
Le vocals di Kvarforth hanno un range ancora molto ridotto: o puntano sul growling o virano su high pitched screaming vocals che a me ricordano, molto, un primo Burzum sotto codeina. Se vogliamo sono proprio queste a determinare il mood del disco: non potendo contare su migliaia di variazioni e giocando, gioco-forza, in un terreno ristretto dai canoni dei genere (cosa che poi sfonderanno per avvicinarsi ad un black metal dal taglio più sperimentale, se non con qualche tinta più rock), sono le vocals a dover dirigere l’orchestra, a settare il mood e prenderti lo stomaco.
Questo lo fanno, ma solo in parte. Pur non facendoti alzare dal letto cantando Pollon o spingendoti a far Yoga e il saluto al sole, Within Deep Dark Chambers non trasmette in toto miseria, disperazione e suicidio. Il concetto base dietro il DSBM è la perdita di ogni speranza, della futilità di ogni azione e vita e Niklas ci tenta con tutte le sue forze, armeggiando in maniera abbastanza ingenua canzoni da 7/8 minuti che, pur facendo un passo nella direzione giusta, non riescono ad esprimere il concetto in maniera chiara. 
Questa disperazione e vuoto interiore verrà raggiunto nel prossimo futuro, lo sappiamo con il senno del poi, ma nel 2000 non avreste messo tutti i vostri soldi su questo cavallo. E lo avreste fatto non perché non ci sia della qualità dentro Within Deep Dark Chambers, ci sono prime uscite molto peggiori, ma perché un conto è avere le idee, un conto riuscire ad esprimerle in maniera compiuta.
Disco fondamentale, come ogni precursore di genere che si rispetti, ma non imprescindibile.
[Zeus]