Borknagar – Quintessence (2000)

Il collezionismo ed il completismo mi hanno sempre attirato, ma coinvolto solo fino ad un certo punto.
Per come la vedo io ci sono due macro categorie di fan sfegatati. Da una parte chi si “accontenta” di avere tutte le uscite ufficiali, in poche parole i full-lenght, gli EP se sono di inediti, i live (sia audio che video). Dall’altra c’è che chi vuole avere proprio qualsiasi cosa e allora via con tutti gli EP, i singoli, i bootleg, i demo, le edizioni limitate, digipack, japanese limited edition, 7 pollici, vinili in vari colori, cover alternative, edizioni numerate, laser disc, riedizioni con bonus track, raccolte di demo, greatest hits, edizioni anniversario e forse mi sono anche dimenticato qualcosa. 
Chi appartiene a quest’ultima categoria o ha un pacco di soldi da spendere in musica o ascolta solo una band e basta.
Ovvio che questa divisione è molto arbitraria, ma era per rendere l’idea. Personalmente io appartengo alla prima categoria, con qualche rara incursione nella seconda. Le mie discografie complete non sono tantissime, ma in molti casi mi mancano solo un album o i live o gli EP. Questo succede o perché mi sono un po’ stancato della band e magari aspetto di trovare l’ultimo album a prezzo stracciato, oppure perché non mi è mai stato possibile trovare il pezzo mancante.
Quest’ultimo è il caso di Quintessence dei norvegesi Borknagar, che festeggia i suoi vent’anni e che ancora non possiedo in copia fisica.
Certo, mi è capitato di trovarlo in vendita all’usato, ma le condizioni non erano mai soddisfacenti (sembra che al mondo ci sia un sacco di gente che lasci giocare il gatto con i CD) e, a causa di esperienze precedenti, ho smesso di comprare usato senza prima poter fare un’accurata ispezione del prodotto. Una volta, proprio con i Borknagar, mi capitò di comprare usato il digipack di Epic e, al posto del booklet, trovai all’interno un poster piegato dei Beatles. Vabbè. 
Quintessence è un album che mi piace un sacco e che contiene qualche caratteristica che, ai tempi dell’uscita, potrebbe aver fatto storcere il naso a chi non apprezzava un po’ di sperimentazione all’interno di determinate sonorità provenienti dalla Norvegia, ma che oggi si trovano un po’ ovunque. Un bel lavoro,  ricco di particolari e sfumature, da riascoltare sicuramente.

[Lenny Verga]
 
 
 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...