Canzoni da Golgota. Blasphemer – The Sixth Hour (2020)

Ultimamente, nei dischi death metal sentivo la mancanza di qualcosa, cioè belli, pestati, col maligno che fa le cornine su ogni riff, ipertecnici, ben registrati ma mancava qualcosa…e non capivo cosa. Dopo aver ascoltato The Sixth Hour dei Blasphemer mi è venuto in mente: non ti rimanevano le singole canzoni in testa!!! Cioè apprezzavi l’album, le sue atmosfere e le sensazioni che ti trasmetteva, ma erano come delle colonne sonore, del sottofondo omogeneo.
Qua no! Decisamente no! Le canzoni si distinguono tutte e tutte ti rimangono dentro, da Hail, King of the Jews!, mio personale Highlight, a Stabat Mater, fino ad arrivare alla title track e via dicendo tutte le altre, ognuna si distingue per un riff, per un ritornello (non aspettatevi Sanremo, eh!) o per un passaggio, ognuna godibile ognuna un episodio a sé stante anche se entro un ben definito genere.
E poi, ogni canzone ha una qualità altissima! 
Il genere, come si può intuire, è Death metal e io non ci metterei nessun altro aggettivo, puro death metal. I riferimenti, perciò, sono i classici, ma c’è molta personalità e nell’ascoltare il disco non ti vengono in mente nomi tutelari precisi, altro punto a favore del suddetto!
Bene ora recuperatelo e sparatelo a volumi abusivi, non saprei che altro dirvi.
Uno dei migliori lavori ascoltati di recente!
[Lord Baffon II]

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