La possessione satanica di Baywatch, Cultus Profano – Accursed Possession (2020)

Quante generazioni di morti di pippe ha formato Baywatch e, inoltre, quanto grano ha trasportato quella serie nelle tasche di Mitch/David Hasselhoff? L’idea era semplice, trasportare i paginoni centrali di riviste adulte in un telefilm dove, più di correre e far vedere il petto villoso di Mitch, non c’era niente. Chi si ricorda un solo episodio o qualcosa di quella serie diventata ormai un culto? Mi sento quasi certo nell’affermare: nessuno. Perché se volevate una certezza dello status che, negli anni, ha raggiunto Baywatch è guardando un’altra serie: Friends. Rimandi su rimandi alle corse in slow-motion, una sorta di culto nel culto, tanto che non molti anni fa hanno ripreso quel nulla sottovuoto e trasportato nella modernità in un film con The Rock e Zakk Efron. 
Per poter aggiornare il prodotto all’ignavo pubblico moderno, a parte i camei per chi ha più di 20 anni di Hasselhoff e di Pamela Anderson (ormai classificabile come organismo ad alto contenuto di PVC), vengono eliminati dall’equazione i baffoni, il torace villoso di Mitch, i trucchi e parrucchi anni ’90 e l’effetto finzione-più-corse al rallentatore e si inseriscono muscoli a volontà, il classico nerd-di-merda sdoganato da The Big Bang Theory e ovviamente una sovrabbondanza di ragazze da copertina. Ragazze, sia chiaro, che hanno solo un decimo del PVC/silicone/amianto che si portavano appresso le tizie del Baywatch originario. 
Per gli amanti dell’immondizia televisiva/cinematografica, i coprofagi del grande schermo, il film di Baywatch è una perla e non ci vedo niente di male nel parlarne bene. Tanto ormai la nostra società è fatta così, quindi perché nascondersi dietro a pesantezze in bulgaro, quando tanto quello che tutti vogliono è due rutti, una scorra, una tizia con due poppe enormi e un tizio belloccio muscoloso? 
La società moderna guarda indietro, perché di idee nuove non ce ne sono. Non ce ne sono e, in gran parte, non se ne vogliono trovare per paura di scontentare qualcuno, di pisciare fuori dal vaso o di mettere il culo nelle pedate. Quindi meglio un prodotto che risponda all’idea che i fan hanno di te, piuttosto che un qualcosa di nuovo e rischioso. Ma poi perché rischioso? Perché per poter avere idee nuove, certi generi sentono la necessità di dover sfondare le barriere e andare a pisciare nel giardino del vicino. 
Un esempio concreto? Il black metal. Che di idee ha incominciato a perderne dal 2000 a questa parte, ma che guarda nel passato con un’ostinazione furente (quando va bene), se no si tira mazzate sui piedi con derive inutili e fastidiose. 
Cultus Profano sono un duo californianio e, per i fan della tuttologia, son anche un duo uomo (Advorsus) – donna (Strzyga). Cosa che non si vede spesso nel black metal, ma più spesso in strane connessioni blues. Di idee nuove, i Culto Profano, non ne hanno, sia chiaro, e Accursed Possession non ne fa mistero. Suonano black metal norvegese, seconda ondata, e non si scollano da quanto prodotto da Darkthrone e compagnia festante nelle annate 1992-1996 neanche a pagarli. Il che è un elemento positivo, visto che fra tutti i post-qualcosa, un classico black metal senza fregnacce ci sta. Non mi ricordo un riff, anche se dentro ogni singola canzone ci sono alcuni buoni spunti – velocemente ridimensionati per non dover far conto di eventuali idee geniali, giammai! -, e anche se variano i tempi, Accursed Possession è un disco che idolatra il mid-tempo. 
I Culto Profano sono esattamente come il film di Baywatch, guardano indietro ad un’epoca storica e ormai nel mito, la riprendono in maniera quasi fedele ma le danno una spazzolata di modernariato per non scontentare nessuno. Il duo californiano non inventerà mai l’acqua calda, non è nelle sue corde, e non farà neanche il salto di qualità; dall’altra parte, però, è bello sentire del semplice black metal, scolastico e ortodosso, ma pur sempre con i crismi che tutti conosciamo e rispettiamo. 
[Zeus]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...