Ages – Uncrown (2020)

Continuare a citare l’importanza dei Dissection sulla scena black metal mondiale sta diventando molto noioso, lo sanno anche i sassi e le band che li citano, in un modo o nell’altro, sono innumerevoli. Fra queste posso di certo inserire anche gli Ages, svedesi e fautori di un melodic black metal dal taglio abbastanza epico. Anche se il duo svedese in alcuni punti indugia su tratti definibili atmosferici, questa definizione attaccata agli Ages mi sembra tirata con le pinze. Mi ricordano, oltre ai succitati Dissection, gli Uada, anche se l’accostamento lo riesco a fare solo per alcuni elementi minori, e più volte mi son ritrovato a pensare anche ai 1914 per quell’afflato epico-melodico (Pyres), ovviamente senza avere la marzialità guerriera degli ucraini. 
Se uniamo le caratteristiche, Uncrown non è male e, questo giudizio, lo sto maturando da diverse settimane. Forse non è un LP profondissimo, che necessita di mille ascolti per essere compreso appieno, ma nella sua onesta proposta melodica Uncrown si fa ascoltare e non stufa. Non posso definirli easy listening, ma nell’ampio spettro del metal estremo, gli Ages rientrano in quella serie di band che fanno di una maggiore accessibilità il loro fattore principale e una chiave di lettura. 
Questo, ovviamente, senza dimenticare che dentro questo LP del 2020 ci sono comunque dei buoni riff black metal, una sorta di bruma autunnale e anche alcune incursioni in velocità più elevate, anche se il mid tempo rimane comunque il trademark della band. E anche se sembra una bestemmia, le esuberanze melodiche nel riffing di Illicit State te le ricordi senza problemi e così succede anche con altre canzoni; anche se la palma del rimando più “disturbante” va data a A Hollow Tomb dove l’attacco mi ricorda gli Agalloch di The Mantle, per poi proseguire in altra direzione. 
Senza tirar per le lunghe la recensione, Uncrown è uno di quei dischi che vanno bene sempre e possono piacere ad uno spettro abbastanza ampio di ascoltatori. I richiami sono visibili e, al secondo disco, gli Ages devono forse capire bene che direzione prendere nel loro sound, dove puntare in maniera prevalente per poter acquisire uno status autonomo e non di una band che ricopia i Dissection. Al momento si stanno ritagliando uno spazio, vediamo come lo sfrutteranno. 
[Zeus]