Intervista ai Tesseract

da web

In seguito alla recensione di Polaris,ho avuto modo di fare una mini intervista ai Tesseract, a rispondermi è stato il chitarrista James Monteith, qui di seguito riporto il contenuto per intero, buona lettura!

-1 Prima di tutto, benvenuto sulle pagine di The murder inn, la prima è una domanda a 360 gradi, siete del tutto coscienti e soddisfatti della direzione musicale che avete preso?

-james- ciao,grazie di aver voluto scambiare qualche parola con noi. Si, siamo molto felici di dove siamo arrivati musicalmente parlando. Il sound dei Tesseract è in costante evoluzione e abbiamo raggiunto un ottimo compromesso fra musica interessante e accessibilità, il songwriting è molto maturo e da origine a canzoni molto complete che ci piacciono molto.

-2 Polaris ha un concept molto ben definito,come è stato scelto?

-j- Noi tutti siamo dei nerd di scienza e spazio,quindi amiamo tutto ciò che è correlato, ad ogni modo, il concept di polaris è la costante evoluzione della vita nell’universo, metaforicamente anche di ciò che siamo all’interno della storia, attraverso momenti difficili,siamo comunque qui, e ciò è bello.

-3 Come è avenuto il processo di stesura del disco? Avete arrangiato la musica e scritto i testi parallelamente o li avete aggiunti in un secondo momento?

-j- Acle (chitarra) generalmente crea tutti i riff e le idee, sulle quali Dan scrive le parti vocali e i testi, a questo punto il resto viene messo insieme dalla band intera. Partendo da una demo evolviamo il pezzo fino alla versione finale.

-4 I suoni, la produzione e i dettagli,sono una naturale evoluzione del vostro sound o hanno un significato correlato al concept dell’album?

-j- Io penso che sia tutto una naturale evoluzione del nostro sound, tutto contribuisce a creare astmosfere e mood, in questo lavoro, ha contribuito il nostro tecnico del suono live, Aiden O’brien, che produce anche musica elettronica, lavorando insieme ad Acle ha inserito un sacco di effetti e sample come il Piano distorto e ha aiutato con gli effetti di chitarra, per raggiungere il sound che avevamo in mente.

-5 Aver cambiato cantante, ha influito sul processo compositivo? se si,come?

-j- no,davvero per nulla, essendo Dan parte del nostro primo album “ONE”, Il suo ritorno alla band è stato indolore, si è inserito molto facilmente,andando a lavorare sui pezzi grezzi proposti da Acle e accrescendo l’entusiasmo e la “fame” per un nuovo album.

-6 Vi ho visti dal vivo questo inverno, sono rimasto compito da come ricreate le atmosfere live, come ci riuscite?

-j- Grazie del complimento, non credo ci sia un vero e proprio segreto, Penso che come band,suoniamo al meglio delle nostre capacità, Aidan è un bravissimo tecnico e ci aiuta in questo.

-7 Siete contenti del tour che state per iniziare? sono molto curioso di vedervi dal vivo e di sentire Polaris in un contesto live.

-j- Si,siamo molto gasati di tornare on the road, abbiamo appena fatto un tour australiano con i Caligula’s horse (che sono un’ottima band),poi andremo in america e in fine torneremo in europa con i contorsionist, Siamo molto contenti in oltre di fare il nostro primo tour da headliners dopo 8 anni di attività e 12 di progetto.

-8 questa è una domanda generica: cosa pensate della direzione che ha preso il music business negli ultimi anni? pensate che nell’era dei social media la qualità sia a volte rimpiazzata dal buon marketing?

-j- penso sia una lama a doppio taglio, i social media sono uno strumento in più, i Tesseract stessi non esisterebbero senza l’interazione fra membri di forum (come sevenstring.org) e in oltre la nostra fanbase,si è sviluppata online ancora prima di poterci esibire live,allo stesso modo però lascia spazio a ridondanti esempi di band che non sempre hanno qualcosa di nuovo da dire e che magari pensano più a spingersi e farsi notare piuttosto che dare il loro contributo alla musica,ad ogni modo, penso i pro superino di gran lunga i contro.

Questa è stata l’ultima domanda per oggi, vi ringrazio per il vostro tempo e vi auguro buona fortuna per il tour imminente.


-j- grazie mille e ci vediamo il prossimo anno!

[tank]

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Intervista a Chiara Malvestiti (THERION)

E’ un enorme piacere ospitare sulle pagine di Themurderinn Chiara Malvestiti,cantante lirica italiana di enorme spessore, da poco entrata nelle fila dei Therion,qui di seguito riporto la breve intervista che ci ha concesso, di ritorno dal suo esordio con la band Svedese:

Benvenuta sulle pagine di themurderinn, per me è un grande onore dedicare dello spazio e del tempo a te e alla tua musica,come stai?

Ciao a te e tutto lo staff! L’onore e il piacere sono miei, io sto benone giusto un pò stanca dopo questa Estate super impegnativa senza fermarmi mai..!

la prima cosa che mi viene in mente è sicuramente di fare un breve sunto della tua carriera,ti va di parlarcene un po’?

Cercando di essere più breve possibile, la mia carriera musicale inizia con la mia band Crysalys, in maniera più seria dal 2006. Cantando le mie canzoni è emersa presto la mia tendenza naturale all’impostazione lirica; spinta anche da esperti ed insegnanti, è stato facile appassionarsi presto al mondo dell’Opera lirica ed è così che ho cominciato gli studi, prima privatamente poi in Conservatorio. Portando avanti parallelamente queste due strade sotto lo stesso tipo di impegno vocale mi sono ritrovata a vivere esperienze in ambo i mondi, passando da uno stage metal a un teatro mantenendo invariato per quanto possibile il mio modo di cantare.

Come è nata questa opportunità con i Therion? Come sei stata contattata?
La tua immediata reazione?

Ricordo che ero in pieno periodo di prove per un debutto in un ruolo di Mascagni a cui tenevo tantissimo. Quando Christofer mi ha contattato, la mia reazione non poteva che essere di sorpresa e di stupore. D’altronde erano passati 3 anni di totale lontananza dal panorama metal sinfonico, in cui mi ero dedicata esclusivamente allo studio classico, sebbene mi capitasse spesso di ripensare con nostalgia al mio passato ibrido e alla mia musica con la band. Christofer mi ha subito spiegato che riteneva la mia vocalità perfetta per le loro esigenze. Ho presto realizzato che sebbene ci sarebbero state conseguenze sul mio percorso classico, dovevo accettare quella proposta che da sola, giustificava gli anni dedicati al mondo del metal sinfonico.

Parliamo un po’ di musica, come consideravi I Therion prima di questa opportunità? Musicalmente cosa apprezzi maggiormente di loro?
Hai un disco o un brano  preferito rispetto ad altri?

Ho sempre guardato ai Therion con rispetto e ammirazione. La sontuosità della loro musica e l’utilizzo delle voci liriche in maniera assolutamente realistica e fedele, come estrapolata da una scena durante la visione di un’Opera sia per la teatralità che per la tessitura è quello che ho sempre cercato anche nella mia musica. Apprezzo molto anche l’interagire fra i cantanti come appunto avviene in teatro, questo scambio di colori, energie e identità fra “personaggi/interpreti” per me è fondamentale on stage. A livello affettivo “Gothic Kabbalah” è l’album a cui sono più legata, seguito da “Secret of The Runes”, mi ricorda i periodi in cui ero una gothic girl incuriosita e assetata di musica metal con voce femminile, ho sempre preferito le atmosfere più mistiche,solenni, magiche, nordiche.

Come è stato il primo incontro con la band? Ti sei subito sentita a tuo agio?

Sono tutte persone speciali, positive, artisti mossi da un’energia lucente e vibrante accompagnata da sonore e sincere risate e uno sguardo sempre di speranza. Mi sono trovata subito a mio agio con loro sia a livello umano che musicale. Ho capito che anche lì rende gli artisti che sono!

Quali sono i primi impegni in vista e quali sono state le problematiche che hai affrontato nell’immediato? (Musicalmente parlando)

I prossimi impegni in vista sono sicuramente i live, fra festival e tour in Sud America ed Europa; ho anche un po’ di paura di andare a leggere tutte le date annunciate..!. Musicalmente parlando, ho cercato di affrontare e fare pratica prima di raggiungerli in Svezia con gli in ear monitors. Sebbene l’avessi sperimentato, non mi era mai stato necessario con la band, anche su grandi palchi come quello del MFVF in Belgio. Ma è chiaro che su un palco dove si muovono più cantati, le casse spia diventano inadatte; anche in questo sono arrivati preziosi consigli da loro e alla fine non è stato più un problema.

Dell’ipotetica scaletta che ti hanno assegnato, quali sono i punti che apprezzi di più e che ti danno maggiore soddisfazione?

Mi hanno subito chiesto quali pezzi avrei avuto piacere di cantare e anche in questo mi hanno appoggiato, eseguendo poi se non erro tutti i brani che avevo suggerito. On stage è molto divertente cantare la storica “To Mega Therion” e adoro la carica a sfumature vichinge di “Ginnungagap” che fa emergere il mio lato da valchiria wagneriana :D; poi sicuramente a livello di emozioni “Lemuria” fa sempre il suo effetto, ma la mia preferita resta “Son of The Staves of Time” forse per via dei ricordi legati ad essa !

Quali sono gli impegni futuri e le aspettative riguardo il lavoro con la band?

Come sopra, gli impegni futuri riguardano sempre i live. Inoltre in Svezia, durante le prove con la band, ho sostenuto e superato l’audizione riguardante uno dei ruoli principali nella Rock Opera come sapete, sta prendendo vita. non vedo l’ora di cominciare a studiare il ruolo ed il personaggio. Pensare di poter lasciare un ricordo indelebile nella storia dei Therion, soprattutto in una rock opera che rappresenta a pieno la mia appartenenza ai due mondi, è la soddisfazione più grande.

Come gestirai il lavoro con i  Therion e il resto dei tuoi progetti musicali?

Ahhhh bella domanda! In effetti sono un pò preoccupata per questo. Oltre la mia attività con l’Opera (sia a livello di studio che di concerti) nella quale chiaramente ho già dovuto fare delle rinunce, insegno in una rinomata Scuola di Canto a Pesaro ( la città del noto operista Gioachino Rossini) chiamata “Pianeta Musica” del M° Davide Di Gregorio dove sono docente di vari corsi fra cui Metal Sinfonico e i Musical. Spero di riuscire un pò a conciliare tutto e avere anche del tempo per me e per i miei figli pelosi (le mie due tigri siberiane, Bizet e Mimì, che adoro sopra ogni cosa); Questa avventura inoltre, non poteva che aumentare la nostalgia ed i rimpianti verso la mia band, i Crysalys, e quell’album quasi pronto che prima o poi vorrei realizzare.

Vuoi esprimere un parere personale sull’inizio di questa esperienza?

Sicuramente provo una rosa di emozioni fortissime e diverse, alternando momenti di preoccupazioni di varia natura, a quelli di emozione pura e limpida a un senso di armonia con il mio spirito, dovuto ad un percorso di crescita personale importante che si è delineato. Essere un cantante significa anche questo, connettersi totalmente con il proprio animo più recondito, con gli altri e con la mente più vigile. Io penso che nella vita nulla accada per caso, bisogna essere forti e positivi. Sempre. Senza mai dimenticare le nostre radici e priorità. Grazie di cuore per tutta la stima, affetto e interesse nei miei confronti. Ringrazio davvero tantissimo te e tutto lo staff dei Themurderinn e spero di incontrarti presto.

Ti auguro tutto il meglio,  è stato un piacere, in bocca al lupo per il prossimo futuro

Un abbraccio grandissimo, Chiara.

photo credits:
Fabio Amurri
Salvatore Perrone
Johan Kullberg
Mina Karadzic

Per le foto: THEMURDERINN

[Tank]

Kaltenbach Open Air – Intervista

Intervista con Ronny e Thomas:

TMI: Benvenuti su „ the murder inn“, Per iniziare potete presentarvi al nostro pubblico e raccontare un po’ del“ Kaltenbach Open Air“?

Thomas: Servus, e prima di tutto grazie per il vostro interesse per il KOA. Il „Kaltenbach Open Air“ oppure abbreviato in KOA è un Festival di Extreme Metal piccolo ma ben fatto nel cuore dell’Austria. Il festival deve il suo nome ad un limpido torrente di montagna, il quale scorre tra montagne e boschi fino ad attraversare l’area del festival. Il comune di svolgimento del festival è Spital am Semmering, che in quella settimana assume lo status di fortezza metal dell’Austria.

TMI: Quest’anno il KAO festeggia il suo 10. compleanno. Quando avete iniziato pensavate di arrivare a questo traguardo?

Thomas: Ad essere sinceri, all’epoca eravamo giovani e inesperti, e non guardavano troppo in avanti. I nostri pensieri erano rivolti a breve termine. Oggi abbiamo una capacità di visione più estesa, però siamo consci che la vita ed il lavoro hanno vita breve, per poter prevedere cosa succederà trà 10 anni. Quindi è più un pianificare anno per anno, però ovviamente siamo fieri di aver raggiunto questo risultato.

TMI: Quali sono i più grandi problemi nell’organizzare un festival? Burocrazia, leggi, security sono tutti
grossi ostacoli. Vi ha aiutati qualcuno nella vostra avventura oppure avete dovuto fare tutto da soli?

Ronny: Una cosa importante è che il comune di Spital am Semmenring supporta pienamente il Festival. Senza il loro aiuto sarebbe impossibile realizzarlo. Naturalmente ci sono molte condizioni da rispettare, noi abbiamo adempito ai nostri compiti ed ogni passo necessario è stato compiuto. Qui dopo 10 anni è diventata una routine ben nota. Ognuno nel Team ha il suoi compiti e si impegna a svolgerli correttamente. Il lavoro di squadra qui da noi è importantissimo.

TMI: Anche quest’anno ci sono nomi di rilievo internazionale. Che show aspettate con più ansia?

Ronny: Io penso, che per il giubileo abbiamo messo in piedi una Line up coi fiocchi. Non voglio sottolineare nessun nome. Sono fiero di ogni Bands presente. Abbiamo anche in programma anche alcuni Show in esclusiva e alcune bands che non si vedranno in altri festival Austria. Io penso che la nostra varietà sia perfetta.

TMI: Negli anni precedenti avete avuto in Lineup delle autentiche „extreme metal superstar“ (un nome
per tutti DISSECTION!). Chi pensavate che non sareste mai riusciti ad ingaggiare e poi alla fine ci siete riusciti? E chi avreste voluto e non siete riusciti ancora ad avere?

Thomas: Negli anni abbiamo avuto nel Bill nomi veramente interessanti. Ancora oggi divento nostalgico a vedere i vecchi flyer con nomi come Sodom, Dissection,Satyricon, Gorefest, Dark Tranquillity, Samael, The Haunted, Dark Funeral, Malevolent Creation, Dying Fetus, Tankard , Behemoth, Vader etc.. Però rimarranno sempre bands che si vorrebbe avere in bill ma non si riesce. Però rimaniamo ostinati, e magari si potranno avere nel bill dei prossimi anni.

TMI: Ogni Fan del Metal ha la sua Line Up die sogni in testa. Qual’è la vostra? (potete fare anche nomi
di Bands che non suonano più da tempo).

Thomas: Coi sogni non si và molto lontano. Preferiamo lavorare con la realtà. Sappiamo cosa è fattibile per il KOA e ci concentriamo su quello. Vogliamo solamente presentare un bill interessante e differenziato che soddisfi anche i nostri gusti musicali. Anche per la 10 edizione ci presentiamo con un ottimo bill, e con Bands quali Marduk, Dark Funeral, Agalloch, Krisiun, God Dethroned, Anaal Nathrakh oppure Rotting Christ siamo con la qualità dalla parte giusta.

TMI: Oltre ai grossi nomi, suonano da voi molte bands austriache underground. Potete darci qualche
consiglio per scoprire qualche nome interessante?

Ronny: In Austria ci sono un sacco di Bands interessanti e con un ottimo potenziale. Ovviamente è impossibile farle suonare tutte, per tanto cerchiamo anno per anno di dare sempre a nuove bands l’opportunita di esibirsi al KOA. Che sia Black, Death oppure Thrash, in Austria ogni genere è servito! La cosa migliore e venerle a sentirle di persona!

TMI: Dalle foto su internet la location risulta stupenda. La descrivereste al pubblico italiano?

Ronny: ci troviamo nel mezzo di una stazione sciistica in montagna, il posto non potrebbe essere migliore! La location si trova in uno spiazzo in mezzo al bosco, circondato da alberi. Per noi il posto migliore per un festival! Da vedere, almeno una volta!

TMI: Altri argomenti che i festival italiani invidiano a quelli esteri , sono i servizi (Camping, market, ristoro ecc.) e la birra. Cosa offrite voi?

Ronny: il posto dove campeggiare è molto esteso e offre per ogni visitatore spazio a sufficienza. Un piccoli torrente scorre attraverso quella zona, in modo da poter permettere di tenere la birra al fresco. Il menù offerto comprende dai classici piatti tipici austriaci fino a pietanze stravaganti. Per i vegetariani c’è scelta a sufficienza. Poi ovviamente c’è la squisita birra austriaca. Nei dintorni ci sono ristoranti e supermercati, dove la gente può rifornirsi! In parole povere: tutto perfetto!

TMI: Ok, siamo quasi alla fine, ancora due domande, avete qualche storia interssante successa negli anni scorsi da raccontarci?

Thomas: Le storie raccontate non sono interessanti come quelle vissute di persona. Al KOA ognuno vive una serie di avventure , Il meglio è venire qui da noi a viverle.

TMI: L’ultima domanda è libera, diteci quello che volete sul KOA!

Ronny: prima di tutto ancora grazie per il vostro interessamento! Speriamo di poter salutare di persona una o più persone del paese nostro vicino di casa!

Tickets al seguente Link:
Giornaliero Giovedi. 17 EURO
Giornaliero Venerdi o Sabato : 27 Euro
Festival Pass: 47 €
Tutti i biglietti inclusivi di Camping!!!

[Skan & Zeus]

Intervista a Mr. Lordi – Il Deposito (Pordenone)

“Hai paura dei mostri?” Questa era la tipica domanda che ci facevamo da bambini e le risposte erano le più disparate. In questo caso però solamente i cattivi devono avere paura di questi mostri perché la loro arma è il Rock e la useranno per spaventarli a morte! Forse un po’ troppo lanciato come inizio ma se la loro arma è il Rock avrete capito di chi stiamo parlando; stiamo parlando dei Lordi , gli strepitosi mostri finlandesi che, reduci dall’ultimo lavoro in studio dal titolo Scare Force One, stanno affrontando un tour europeo con incluse alcune date in Italia. Ed è proprio Pordenone ad essere stata scelta come tappa per ospitare il loro spettacolo horror, al ritmo di un buon Hard Rock coinvolgente ma soprattutto divertente. Quale migliore occasione se non questa per incontrarli e fare quattro chiacchiere con loro. Ai nostri microfoni si presenta il loquace e divertente Mr. Lordi che, nonostante abbia appena dato il 100% on stage, si intrattiene con noi senza dare segni di stanchezza parlando non solamente della sua band ma spaziando anche sulla sua passione per i Kiss. Buona lettura!

The Murder Inn: Buonasera! È un piacere conoscerti e soprattutto grazie per averci concesso un po’ del tuo tempo. Probabilmente sarai un po’ stanco dato che sei appena sceso dal palco.

Mr. Lordi: Buonasera anche a voi ed è un piacere anche per me conoscervi. Non vi preoccupate per la stanchezza; sono qui seduto e mi sto fumando una sigaretta quindi mi sto rilassando. Complimenti per la maglietta! L’avevo notata dallo stage. L’immagine della protagonista dell’Esorcista fa sempre un certo effetto.

TMI: Essendo venuti a vedere un horror show direi che ci stava alla perfezione non trovi? Come sta andando il tour?

Mr. Lordi: Certamente! Il tour sta andando bene e con le altre band ci siamo trovati veramente bene. Soprattutto ci ha fatto molto piacere dividere il palco con i SinHeresY, sono dei ragazzi in gamba e ci siamo trovati molto bene con loro.

TMI:! Ok, dato che le domande in questi casi sono sempre tante ed il tempo è poco cercheremo di puntare su quelle per noi più importanti. Tipica domanda. Dato che siete in tour per promuovere il vostro ultimo lavoro, raccontaci qualcosa di questo Scare Force One.

Mr. Lordi: Beh dunque, è il nostro nuovo album ma ti posso dire sicuramente la cosa più importante; è il miglior album che sia mai stato fatto nella storia di tutta la musica e non ho nient’altro da dire. (Risate … NdA). No a parte gli scherzi, sono molto soddisfatto di questo lavoro e lo sono anche i miei compagni d band. La reazione è stata positiva anche da parte di chi ci segue quindi sicuramente possiamo dire di aver fatto un buon lavoro. Lo abbiamo registrato nella Finlandia lappone, circa trecento chilometri al disopra del circolo polare artico ma la cosa divertente è che il tempo meteorologico  in quel periodo è stato veramente pazzo. Come ti ho detto eravamo trecento chilometri al di sopra del circolo polare artico, quindi ti immagini faccia freddo. Invece ci alzavamo la mattina con undici gradi e nel pomeriggio la temperatura raggiungeva trentasette o trentotto gradi! Pazzesco! Guardavamo la situazione meteo in Europa e vedevi che qui in Italia c’erano diciassette o diciotto gradi. Avevano ribattezzato la Finlandia lappone il posto più caldo d’Europa, da non crederci. Comunque, le recording sessions sono andate veramente bene, abbiamo registrato in una enorme villa ed è stato meraviglioso perché stavamo lavorando come se fossimo in studio ma non eravamo in uno studio. Quindi sicuramente la situazione di essere in studio ma allo stesso tempo di non esserlo ha sicuramente creato un buon feeling tra di noi.

TMI: Sicuramente può aver aiutato. Invece di trovarvi in un ambiente freddo contornato da apparecchiature vi siete trovati in un ambiente più spazioso e più accogliente ma avendo a disposizione tutto quello che avreste avuto in studio.

Mr. Lordi: Esattamente. Una situazione diversa che sicuramente ci ha aiutato a lavorare meglio. Comunque in definitiva siamo soddisfatti, non solo perché è l’ultimo album ma perché abbiamo gestito bene le cose.

TMI: Abbiamo iniziato come si fa spesso parlando dell’ultimo album. Vorrei però portarti indietro di un album cioè a To Beast Or Not To Beast; per come la penso io ho trovato quell’album molto diretto, molto in your face, mentre ho trovato quest’ultimo più arricchito di melodie. Non fraintendermi, ci sono comunque pezzi in your face ma trovo che viene dato più spazio per le melodie. Tu cosa ne pensi?

Mr. Lordi: Sì in parte non hai torto. Tieni presente che per quell’album avevamo cambiato due componenti; sono entrati Mana, il miglior batterista Metal del mondo (Risate…Nda) ed Hella. Probabilmente, quando entrano componenti nuovi in una band, viene portata inevitabilmente della nuova energia in quanto i nuovi arrivati cercano di far vedere che la band non ha perso nulla ma che in compenso ci ha guadagnato. I vecchi componenti vengono stimolati da ciò e quindi si parte cercando di dare il meglio comunque. Con l’album precedente avevamo quindi spinto molto sulla batteria, sull’uso dell’energia e cercando di tenere la melodia come un contorno. Con l’ultimo lavoro abbiamo cercato comunque di mantenere la stessa energia di quando sono entrati Mana ed Hella ma portando nuovamente più in luce la parte melodica. La cosa divertente è che per entrambi questi album abbiamo scritto e composto molto. Se nell’album ci sono dieci pezzi significa che dietro abbiamo almeno da quaranta a sessanta demo, ovvero possibili pezzi che poi non vengono inseriti. Quando decidiamo i pezzi da inserire in un album ci troviamo ad ascoltare songs molto differenti che variano da quelle più dure a quelle più melodiche; bisogna quindi trovare il giusto compromesso in modo tale che l’album segua una linearità. Diciamo che comunque non mi fa paura osare e puntare più sulla melodia che sul sound più duro; basta pensare che se i Kiss hanno fatto un album con sonorità Pop  allora possiamo farlo tranquillamente anche noi. (Risate … NdA).

TMI: Dato che hai menzionato i Kiss, hai sentito che è uscita l’autobiografia di Paul Stanley?

Mr. Lordi: Si l’ho sentito ma purtroppo non l’ho ancora comprata.

TMI: Io ho iniziato a leggerla due giorni fa quindi devo ancora farmi un’idea. Ti ho menzionato i Kiss perché sapevo che tu eri il presidente della Kiss Army in Finlandia.

Mr. Lordi: Sì lo ero ma anche se non lo sono più sono sempre la mia band preferita e sarò sempre un loro grande fan. Adoro ogni album che hanno fatto in quanto sono la prima band che ho ascoltato quando ero ancora un ragazzino.

TMI: Ora non ricordo ma dovremmo avere circa la stessa età, di che anno sei?

Mr. Lordi: Sono un classe 1974.

TMI: Io sono un 1977 quindi ti seguo a ruota. Comunque ricordo che la prima volta che sentii parlare dei Kiss avevo circa due o tre anni. Nel 1979 usciva Dynasty e quindi si sentiva parlare molto di loro. Ricordo che in ogni locale o bar in cui i miei genitori mi portavano c’era un flipper dei Kiss. Possiamo quindi dire che il primo impatto con loro è stato di tipo visuale e non musicale. Quando sono diventato un po’ più grande avevo persino un adesivo di Ace Frehley sulla mia bicicletta. In sostanza erano dei supereroi per me. Alla loro musica mi sono avvicinato invece a fine anni ’80, nel periodo senza il trucco, quando cominciai ad ascoltare Metal e quando sentii per la prima volta la canzone ‘Crazy Crazy Nights’.

Mr. Lordi: Invece il primo album dei Kiss che ho sentito io è stato Creatures Of The Night ma non avevo minimamente idea di che facce avessero e quindi come fossero. Le prime foto che ricordo di aver visto su di loro riguardavano il periodo dell’album Lick It Up e quindi non mascherati. Un giorno un mio amico e compagno di classe mi ha detto che aveva un po’ di foto dei Kiss e me le fece vedere; tra queste c’era una loro foto con il make up. Oh Cazzo! Ma si truccavano così? Che figata! È stato amore a prima vista e non ho smesso più di seguirli. Sembravano dei supereroi.

TMI: Infatti! Io devo comunque ringraziare gli amici di mia sorella. Ho una sorella più grande di me e alcuni suoi amici ascoltavano i Kiss quindi è grazie a loro se li ho scoperti. Comunque bisogna dire che vi hanno influenzato molto perché nonostante il vostro look sia più horror credo che siano stati un’ispirazione per te.

Mr. Lordi: Puoi ben dirlo cazzo! Se non ci fossero stati loro probabilmente in questo momento non sarei davanti a te conciato così e con queste zeppe (Risate … NdA.). Come ti ho detto poco fa sono la prima band che ho ascoltato, hanno segnato il mio percorso musicale, ho perfino tatuaggi dei Kiss sul mio corpo quindi non smetterò mai di seguirli. Pensa che ho dovuto comprare un’altra casa per ospitare la mia collezione di Kiss memorabilia che possiedo da anni quindi sono pazzo per loro; Specialmente sono un fan di Gene Simmons e io volevo essere Gene Simmons.

TMI: Anch’io adoro Gene Simmons. Potrei essere il fratello più piccolo in quanto mi accomuna a lui la lingua, guarda!

Mr. Lordi: Ahahahahahah! Io riesco a muoverla come lui, guarda! (Risate … Nda). Io cerco di ispirarmi a lui anche per la postura, per il modo di guardare il pubblico e per come sa catturare l’attenzione su di sé.

TMI: In effetti prima ti guardavo da vicino ed in effetti quando punti lo sguardo si può notare che cerchi di emularlo. Anche se tu sei più demoniaco

Mr. Lordi: Ma io sono un misto tra un demone ed un troll (Risate … NdA). A parte gli scherzi, sono stati degli ispiratori e se oggi faccio questo, oltre che per passione per  lavoro, lo devo a loro.

TMI: Torniamo a noi, come nasce una canzone dei Lordi?

Mr. Lordi: Dunque, principalmente la maggior parte delle idee vengono quasi sempre fuori dalla mia testa quindi circa il novantacinque per cento delle melodie nelle nostre canzoni ce le ho in mente io. Purtroppo io non suono e quindi le melodie che ho in mente possono essere lì da giorni, a volte da mesi, a volte da anni. Quando una melodia mi sembra essere quella che potrebbe essere utilizzata su un prossimo pezzo, prendo il cellulare e mi registro mentre la canticchio e quando dobbiamo iniziare a comporre dei pezzi le faccio sentire agli altri e ne discutiamo. Tante volte sono dei riff che ho sentito alla radio e che mi sono canticchiato, altre volte nascono direttamente dalla mia testa e così via. Ok, tante volte anche i miei compagni portano delle idee e quindi la canzone può nascere da una linea di chitarra; per alcuni pezzi abbiamo fatto così ma la maggior parte delle volte vengono da quello che c’è sotto questo teschio (Risate … NdA).

TMI: Parliamo ora della line up della band. Tu e Amen siete i membri più anziani mentre per quanto riguarda gli altri componenti ci sono stati negli anni diversi cambiamenti. Gli ultimi arrivati infatti sono Mana e Hella. Soffermandoci quindi sulle tastiere ed in particolare su Hella; provando a fare un confronto tra lei e Awa, che differenze noti oppure cosa ti piace dell’una rispetto all’altra?

Mr. Lordi: Dunque, la differenza principale sta nel fatto che Awa viene dal Pop; ok, le piace anche l’Eighties Metal e ha suonato anche con qualche band Rock ma principalmente viene dal Pop e quindi la sua base sono band con le sonorità dei Depeche Mode. Quando Awa arrivò per sostituire Enary già si notavano delle differenze; Enary ad esempio aveva una base classica e quindi lei teneva entrambe le mani sulla tastiera usando tutte e dieci le dita. Awa invece tendeva ad usare di più la mano destra per creare le melodie e la sinistra la usava di meno o meglio la utilizzava per creare atmosfera e per giocare sugli effetti. Per quanto riguarda Hella invece, pur essendo di base classica, lei viene dal Metal e quindi la sua base è Metal; usa quindi le tastiere con l’idea di creare le atmosfere per un pezzo di tipo Metal. Ad esempio a lei piace molto intrecciare la chitarra con le sue tastiere cioè le piace seguire le linee di chitarra con la tastiera usando quindi uno stile tipico del Metal. Fare un paragone tra loro è quindi difficile. Quello che mi piace di Hella è che è fuori di testa e penso che sia una performer eccezionale. Sembra veramente pazza quando la vedi on stage. Si muove a scatti, spalanca gli occhi come fosse veramente una bambola pazza. Le piace alla follia quello che fa e non la ferma nulla. Pensa che ora è incinta di cinque mesi ed è qui in tour con noi  fino a che le sarà possibile suonare con noi.

TMI: Sul serio? Congratulazioni a Hella! Questa è pura dedizione. Parlando di Awa comunque bisogna dire che anche lei era molto comunicativa.

Mr. Lordi: Sicuramente. Nulla da togliere ad Awa ma Hella mi fa impazzire perché quando mi giro e la guardo sembra veramente pazza. È molto più giovane di noi e quindi sicuramente ha molto entusiasmo e questo da una ventata di stimolo, come ti ho detto poche domande fa.

TMI: Torniamo a parlare di Scare Force One, da cosa siete stati ispirati per questo album?

Mr. Lordi: Bella domanda. Dunque durante l’ultimo tour, io e Amen stavamo bevendo in tour bus e per qualche strana ragione lo stereo stava suonando gli Iron Maiden. Amen mi guarda e mi dice che sarebbe interessante provare a prendere influenza dai riff dei Maiden o da King Diamond per i pezzi del prossimo album, giocare quindi su riff, ritornello, assolo e via dicendo. . La canzone ‘Scare Force One’ è la prima che abbiamo composto per quest’album.  Quando la stavo buttando giù nella mia testa avevo in mente Rob Halford e i Judas Priest. Quando la canzone è stata completata è piaciuta a tutti, alla label, agli altri componenti della band e ad altri che ci seguono. Tutti quanti eravamo soddisfatti nel dire che questa era una fottuta Killer Song. Amen, che era quello che aveva avuto l’idea e che aveva proposto la cosa, mi guarda e mi dice:-“Che cazzo è questa merda!? L’ho guardato stralunato e non capivo che cazzo gli stesse passando per la testa. A me veniva in mente ‘Painkiller’ dei Judas Priest quando l’ho sentita completa la prima volta e lui invece non era convinto. Le prime reazioni dei fans sono state positive e tutti quanti ci mostravano entusiasmo per quel pezzo. Alla fine si è convinto anche lui che il pezzo va bene e si diverte pure a suonarla ora. Quindi l’idea dell’album è stata quella, melodia è Metal.

TMI: Prima durante ‘Scare Force One’ ti guardavamo ed in effetti c’era un riferimento a Rob Halford

Mr. Lordi: Ahahahahah! Il cappello e gli occhiali da capitano di linea. Sì forse in modo subliminale trasmettevo che mi sono ispirato a Rob Halford.

TMI: Facendo un salto nel passato, quando hai capito che era il momento di fondare i Lordi?

Mr. Lordi: Dunque, io ho suonato in altre band i cui componenti erano più influenzati dalla scena Thrash Metal e dalle sonorità più dure. Come ti dicevo a me invece piaceva la melodia e la teatralità di band come Kiss, Twisted Sister, Alice Cooper ecc. Non potevo quindi portare le mie melodie in quel tipo di band perché avevo bisogno di una base Hard Rock per suonare le mie idee. Poi ho incontrato Amen e ho trovato quindi la prima persona interessata a suonare quello che avevo in mente. Poi abbiamo iniziato a trovare gli altri componenti ed il resto è storia. All’inizio è stata dura ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Voglio dire, ce l’abbiamo fatta nel senso che la band era completa, che quello che volevamo fare era pianificato, che i nostri costumi erano pronti ecc. Il successo mondiale, come ben saprai, è arrivato molto dopo ma alla fine possiamo dire che è andata bene e che con un po’ di pazienza le mie idee si sono realizzate.

TMI: Direi di sì. Visto che il tempo sta stringendo e prima che il vostro tour manager ci faccia fuori ti faccio l’ultima domanda. Molti di noi hanno perso degli amici e delle persone care, nel vostro caso si parla quindi di componenti del gruppo e quindi intendo Otus. Ti va di ricordalo qui e di raccontarci qualcosa di lui?

Mr. Lordi: Beh, musicalmente parlando era un batterista eccezionale. Posso tranquillamente dire un batterista Metal eccezionale. Per quanto riguarda il suo carattere era un tipo molto chiuso in sé stesso e molto per le sue ma che aveva dentro Dottor Jekyll e Mr. Hyde. Me n’ero accorto già dalla prima volta che ci ho parlato al telefono che era una persona difficile ma c’erano delle volte che era estremamente attivo ed altre che era veramente chiuso in sé stesso. A volte bastava che bevesse qualcosa e cambiava radicalmente il suo modo di essere. Per quanto riguarda la professionalità a livello musicale non ho nulla da dire ma per quanto riguarda il resto era molto difficile come persona. Non posso negare che ci sono comunque bei momenti che abbiamo condiviso assieme e che è stato un duro colpo quando se n’è andato.

TMI: Ok Mr. Lordi! Abbiamo finito e grazie del tuo tempo. Ti auguriamo il meglio e ti ricordo una cosa. Ricordati di leggere l’ultimo libro di Paul Stanley.

Mr. Lordi: Grazie a voi per questa simpatica chiacchierata e appena finisco il tour stai tranquillo che la prenderò

Come sempre, le persone che vengono dal Nord Europa si dimostrano sempre essere le più gentili ed accomodanti. In bocca al lupo ai Lordi e al prossimo show.

[Girli]