R.I.P Lars-Göran Petrov

Non sono bravo a scrivere i necrologi e non avevo intenzione di scrivere neanche questo. Ma, c’è un ma. Come faccio a non scrivere nulla di LG Petrov? Come faccio a non ricordarlo? Mentre metabolizzo il fatto che anche lui se ne è andato, mi si stringe il cuore a constatare che è l’ennesimo musicista che ci lascia prima del tempo. 
Petrov ha avuto un ruolo fondamentale nella mia crescita come ascoltatore di musica, non so quante volte ho ascoltato Wolverine Blues e molte di più mi son esaltato con Demon, che è una canzone che associo, e collegherò sempre, ai viaggi in furgone con i ragazzi degli Slowtorch. Gli Entombed son fatti per andare in auto, per essere messi su in un momento di buon umore o per scaraventarti in altri posti quando fuori, nel mondo, tutto va in merda. 
Con un paio di ragazzi dei ‘Torch l’abbiamo visto con i suoi Entombed AD. LG Petrov era gonfio d’alcol come una zampogna, ma con un sorriso a 32 denti che, cristo, ti metteva di ottimo umore anche se ti avevano appena fregato la macchina. Non potevi non esaltarti, più per i pezzi storici degli Entombed che per quanto proposto con la nuova formazione, ma stiamo realmente a questionare su una cosa o l’altra cosa? In fin dei conti, ragazzi, chi cazzo se ne frega? Quello era un party e fra una bevuta e i pezzi suonati con i piedi (erano tutti marcissimi), il concerto è stato quello che mi aspettavo: festa e divertimento. 
Adesso mi/ci rimane solo la musica e il ricordo dei concerti. Non so voi, ma a questa malinconia, a questa accettazione della dipartita dei musicisti che mi/ci hanno formato, non riesco proprio ad abituarmi. 
Non lo conoscevo e non faccio finta di sapere chi fosse, mi ha solo passato una birra durante il suddetto concerto e son ancora convinto di aver sviluppato degli anticorpi modello tank, ma una cosa la so: 

Che la terra ti sia lieve, LG Petrov
E grazie per averci dato molti dischi stupendi. 
[Zeus]

R.I.P. Alexi Laiho

Il 2021 è appena iniziato e già nel nostro ambiente arriva la prima batosta: la morte di Alexi Laiho. Non starò a ripercorrere la sua carriera, se sapete chi era, buon per voi, altrimenti in internet trovate tutto quello che volete sapere su di lui. 
Non sono solito scrivere post quando muore un artista, se non in rari casi, quando quella persona ha veramente significato qualcosa per me e quando ho una profonda conoscenza della sua opera. 
I Children Of Bodom non sono mai stati il mio gruppo preferito in assoluto, ma per un certo periodo della mia vita, quando ero molto più giovane, sono rientrati di sicuro nella top ten, forse anche nella top five. Alexi e soci erano simbolo della rabbia giovanile espressa in musica, perché giovani lo erano davvero e stavano già cavalcando l’onda del successo nel mondo del metal.
Ci sono stati momenti in cui consideravo Laiho un genio, altri in cui mi stava sul cazzo perché mi dava l’impressione di vivere di rendita del lavoro fatto in passato, di riposare sugli allori. Opinioni personali ovviamente, limitate esclusivamente all’andamento musicale dei COB. Avevo perso interesse nella band, l’ho scritto anche in corso di recensione, ma la notizia del nuovo progetto Bodom After Midnight mi aveva incuriosito, portandomi a sperare in una rinnovata ispirazione, di un’esplosione del potenziale inespresso degli ultimi lavori.
Abbiamo perso un musicista eccellente, con uno stile personalissimo e riconoscibile, imitato da molti, con quel modo di suonare che faceva sembrare tutto facile, con quello smalto nero sulle unghie che mi ha sempre fatto storcere il naso.
Ma era Alexi Laiho, era unico. Che siate fan o no, lui ha lasciato il suo segno nel mondo della musica, diventando a modo suo immortale, un punto di riferimento, una pietra miliare.
R.I.P. Alexi, continuerai a vivere nella tua musica.
[Lenny Verga]

 

Kaltenbach Open Air 2021

Non credo ci sia bisogno di troppe presentazioni per il Kaltenbach Open Air. L’anno scorso, causa COVID, non è andato in scena, ma si spera che per quest’estate il coronavirus dia un po’ di tregua e si possa finalmente assistere ad un po’ di musica dal vivo. 
E poi, cristo, ma avete visto che razza di line-up presente? Gente come Sodom, Primordial, Taake e SepticFlesh… solo per citare alcuni fra headliner di giornata e posizioni alte nel bill.  
Se tutto va secondo i piani, TMI sarà presente, quindi non facciamo stronzate. 
[Zeus]

Kaltenbach Open Air – Tickets

Ecco i prezzi per i biglietti per la quindicesima edizione del Kaltenbach Open Air. Il bill dell’evento è di quelli di prim’ordine, con gente come Septic Flesh, Taake, Sodom, Primordial, Decapitated, Diabolical, 1914 e tanti tanti altri.

Il biglietto in prevendita costa 75 Euro (per tre giorni). Per il giorno singolo 40 Euro.
Al box office i prezzi sono di 85 Euro (per i tre giorni) e di 50 Euro per il giorno singolo.

Visto l’evento, c’è la possibilità di acquistare anche il biglietto VIP… per informazioni potete cliccare su questo link: TICKETS.

[Zeus]

Kaltenbach Open Air 2019

Contrariamente a qualsiasi previsione di inizio anno, la felice combriccola di TMI dirigerà il proprio radar metallico verso il KALTENBACH OPEN AIR.
Ritorniamo a questo festival dopo un paio d’anni d’assenza e l’attesa è alta, soprattutto perchè i nomi che girano dentro questo festival non sono quelli “di grido”, ma sono quelli giusti, quelli che ti fanno saltare dalla sedia senza avere 20.000 persone a soffiarti sulla schiena.
Headliner sono grossi, Enslaved, Asphyx (già apprezzati anche al Colony Open Air) e Carpathian Forest non sono i nomi da prime-time per altri festival, ma il KOA punta su cose più di nicchia e gli rende giustizia.
Se poi ci aggiungete l’hype che mi ha preso sapendo che ci sono dentro gli Mgla e i Gutalax, capite che è una questione di principio essere presenti a questo festival. I primi, con buona probabilità, presenteranno qualcosa dal nuovo disco, di cui abbiamo già avuto modo di vedere una preview nei giorni scorsi, mentre dai secondi ci si aspetta uno show divertente e, cosa interessante, ogni volta che li sento mi torna in mente la band bolzanina Ešerichija Cøli. Penso per assonanza nelle tematiche, ma è una questione abbastanza naturale.
Prendo tempo per questi, perché citare tutta la lista, che comprende Aura Noir, Pestilence, Haemorrage, Vomitory, Sinister, Avulsed, Dornenreich etc, sarebbe veramente troppo lungo e non c’è bisogno di presentare mille band quando basta dire: ci vediamo al Kaltenbach Open Air.
Il resto vedete voi.

[Zeus]

SLOWTORCH – TOURpiloquio pt.2

[Riceviamo e pubblichiamo]

 
TOURpiloquio pt. 2

Concluso il tour primaverile in Austria e Inghilterra, gli SLOWTORCH, storica band stoner/metal di Bolzano, annunciano nuovi appuntamenti dal vivo per la stagione estiva a supporto del tour della reunion della formazione di Serpente – ultima fatica in studio del quartetto bolzanino.
La band sarà dal vivo in tre date nel Nord Italia tra le province di Bolzano (Hammerfest Festival) e Trento (fra cui un’esplosiva data di supporto agli Orange Goblin).

La band sta attualmente registrando il successore di Serpente, provvisoriamente intitolato “The Machine Has Failed”, disco che si preannuncia ancora più pesante, diretto, in-your-face dell’ultima prova in studio.

Gli SLOWTORCH, dopo 13 anni di musica e sudore sui palchi europei, continuano ad inseguire un sound originale che si può descrivere come una miscela esplosiva di riff, supportati da una sezione ritmica compatta e una voce aggressiva. Mescolate tutto e troverete come suona la band. 

In poche parole? I Clutch che si mischiano ai Black Sabbath e ai Corrosion of Conformity.

SLOWTORCH TOURpiloquio Pt.2:

05 luglio – Oltrasuoni Festival w/ Orange Goblin
06 luglio – HammerFest w/ Valafar (UK), Feline Melinda and many more
27 luglio – Rock N Paella, Padergnano (TN) w/ Forstoner and FSM

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web slowtorch.com
social facebook.com/slowtorch
videos youtube.com/slowtorch
audio soundcloud.com/slowtorch