Daniel Ekeroth – Swedish death Metal (Tsunami edizioni – edizione del 2012)

(foto da web)

In ogni agglomerato umano, classe di scuola, compagnia del sabato sera o gruppo di musicale, c’è la figura del  “professore”, quello che sa più di tutti di un argomento. Il classico personaggio che, quando inizi una discussione, ti sbatte in faccia subito che: ai suoi tempi era meglio...
Nel libro Swedish Death Metal il “professore” è il sig. Ekeroth. L’argomento trattato è il death metal, quello svedese per precisione (come da titolo). Il buon Ekeroth ci dice subito che quando era giovane lui sì che ci si divertiva e sì che la musica era bella! E le fanzine!? Altro che quelle di adesso. E che gruppi che nascevano!!!
Di solito il “professore” non è la simpatia fatta carne, ma in questo caso bisogna solo sedersi e leggere tutto quello che il “professore” ha da dire: perché tra Dismember, Entombed, At the Gates e tutta la scena svedese fine anni ’80/inizio ’90 di musica di qualità se ne trova a tonnellate, senza nominare poi le realtà meno note (recuperatevi i Grotesque, subito!). Mr. Ekeroth, va detto, sa veramente tutto e lo descrive con precisione dall’inizio, con il “capostipite” Bathory, fino all’esplosione commerciale della scena di Göteborg, passando per l’ondata Black e limitrofi. Il tutto condito con un sacco di fotografie dell’epoca, di copertine di fanzine e di flyer di concerti; oltre a questo, vengono riportate tantissime opinioni dei protagonisti della scena.
Completa la storia un’enciclopedia delle fanzine del periodo e un’altra enciclopedia dei gruppi death metal svedesi. Effettivamente il sig. Ekeroth la sa lunga, grazie profe!!!

Ottimo libro, 20 € + 20€ ben spesi (i secondi 20 € sono per una copia di Left Hand Path!)

[Skan]

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Davide Maspero & Max Ribaric – Come lupi tra le pecore (Tsunami edizioni – 2013)

(foto da web)

Cos’è il NSBM?
E’ l’estremizzazione dei concetti del black metal seguendo le varie sfacettature dell’ideologia nazionalsocialista. Dove possiamo trovare questo genere? L’NSBM ha i suoi seguaci in tutto il mondo (e per tutto il mondo si intende proprio tutto, dall’Asia all’America – Nord e Sud -, passando per l’Europa e la Russia, ma senza tralasciare  l’Australia!).
Gli autori di questo libro analizzano il fenomeno in maniera oggettiva, senza scadere nelle lodi o nella discriminazione, con descrizioni dettagliate e suddividendo per appartenenza geografica i vari gruppi. Come Lupi Tra Le Pecore, questo il titolo del libro, approfondisce in varie schede la storia del fenomeno, le radici dell’unione del pensiero satanista con quello nazista, e vari argomenti attigui. Numerose le fotografie e le interviste agli appartenenti alla “scena”.
Libro consigliato a tutti, anche se l’argomento è indigesto (leggere certe dichiarazioni e sapere la presenza di alcuni raduni, ancora negli anni 2000, fa venire la pelle d’oca… se non direttamente la nausea), anche perchè è scritto in maniera egregia.
Raramente ho letto un libro “musicale” che tratta un argomento in maniere cosi completa, soprattutto un fenomeno cosi underground come il NSBM.

[Skan]

Nikki Sixx con Ian Gittings – The Heroin Diaries (CHINASKI Edizioni – Voices – 2007)

Questo libro è una trascrizione, con commenti, del diario di Nikki Sixx durante il suo periodo peggiore. E, per peggiore, si intende una rock star miliardaria che passa il suo tempo in uno sgabuzzino a drogarsi e a farsi paranoie perchè crede che dei nani lo stiano assediando. Mentre è sfasciato dalla droga, Sixx trova le forze per registrare due dischi, anche se non sa neanche cosa ha inciso e cosa sta facendo; riemerge quel tanto che basta per far le tournée e poi muore di overdose. Dopo la morte per overdose (!!), Nikki Sixx si riprende e, senza pensarci poi più di tanto, va a drogarsi di nuovo.
Questo libro è un racconto crudissimo. Nikki Sixx ne viene fuori come una persona pessima (almeno in quel periodo), che si autodistrugge in una maniera insensata, raggiungendo picchi di degrado quasi incredibili per un comune umano.
Ultimo pensiero, questo libro è dieci volte meglio rispetto al famoso “The Dirt”. The Heroin Diaries odora un po’ meno di plastica…

[Skan]

Mötley Crüe – The Dirt EDIZIONE INTEGRALE (Tsunami edizioni – stampa del 2012)

(da web)

Questo libro l’ho preso dato che tutti ne parlavano, voto? Mah…
A me è sembrato il tentativo di rifarsi la coscienza e l’immagine di un gruppo che ha avuto un successo, e che successo (!), che i gruppi odierni, mi sa, non potranno mai sognare di avere. Nonostante non sapessero suonare, i Mötley Crüe sapevano sfasciarsi in ogni maniera possibile. E secondo una strana legge del destino, nonostante i suoi componenti siano morti (anche se solo per 10 min.), abbiano causato incidenti mortali, abbiano sfasciato case/alberghi e automobili, abbiano bevuto e ingerito ogni tipo di liquido alcolico e sostanza e si siano mandati reciprocamente a fanculo per un sacco di volte, sono ancora in giro. La loro musica potrà piacere o meno, questione di gusti, ma il farsi ancora i complimenti da soli, in questo caso, non mi pare il massimo. Detto questo, il libro contiene storie interessanti, che ti inchiodano alle pagine; d’altronde le vite dei 4 Crüe, tra tournée mondiali, modelle e conigliette di playboy ed eccessi di ogni genere, contengono miriadi di aneddoti di ogni tipo.
Le loro vite danno uno spaccato della scena musicale di L.A. a metà anni ottanta, tra i suoi alti (molto alti) e i suoi bassi (molto bassi).

[Skan]

Steven Adler con Lawrence J. Spagnola – My appetite for destruction (Chinaski edizioni – Voices – 2011)

(da web)

Un giovane “vivace” finisce a L.A. e inizia a girare con un altro perditempo chiamato “Slash”.
Avendo la passione comune della musica formeranno i “road crew” e poi altri gruppi, fino al successo con i Guns n’ Roses. Cosa porterà nel futuro del giovane Steven la passione per la musica?
Non si saprà mai, in quanto la sua altra passione, quella per le droghe, lo porterà a mandare letteralmente a fanculo tutto, quindi verrà sostituito nei Guns e finirà a mandare all’aria tutte le altre opportunità che gli si presenteranno in futuro. Il conto della sua disfatta? 28 overdosi, tentativi di suicidio, un infarto e depressioni varie.
Quest’autobiografia funziona meglio di ogni pubblicità progresso contro la droga.
Storia tristissima ma interessante, che si legge tutta di un fiato.

[Skan]

Duff McKagan – It’s so Easy e altre Bugie (Chinaski edizioni – Voices ­2011)

(foto da web)

Questa autobiografia, come tutte quelle che ho letto che riguardano i Guns n’ roses, sono un ottimo esempio di come non si gestisce un gruppo di successo.
Dalle strade di Seattle un giovane polistrumentista, chiamato Duff, si mette in viaggio fino a L.A. con il preciso intento di diventare un musicista e riuscendo a diventare, poi, il bassista di una delle più famose band di rock degli ultimi 30 anni. Da questa posizione di privilegio osservera i gruppi andare alla malora, complici l’ego esagerato dei componenti e svariate dipendenze. Le sue dipendenze, d’altro canto, non sono da meno e lo porteranno ad un passo dalla morte. Questo è il punto più basso e da quel momento in avanti c’è la risalita: la laurea in economia e la ripresa della forma fisica, poi la famiglia e i successi di lavoro e con i Velvet Revolver ecc. Ed ecco come ogni buona autobiografia che si rispetti finisce con l’autolodarsi.
Nel complesso, Duff McKagan – It’s So Easy e altre Bugie è un libro ben scritto, piacevole da leggersi, con storie interessanti che, anche se già note, vengono raccontate da un punto di vista differente.

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LOUDER THAN HELL – La storia orale del metal (Arcana – 2012)

Chi meglio può raccontare la storia del metal se non chi la vissuta e scritta? Nessuno. Quindi questo libro (scritto dal duo John Wiederhorn & Katherine Turman), che racconta la storia del metal attraverso le parole dei suoi protagonisti è perfetto.
Tenendo conto poi che le citazioni riportate sono prese da una quantità di artisti veramente vasta, e
che viene spazzolato un ampissimo range di sottogeneri , dall’hard rock al black passando per lo street all’hardcore metallizato e via dicendo, e che il tutto è impaginato in modo da rendere la lettura molto scorrevole e piacevole non mi resta di consigliarvelo vivamente.
Unica nota: il più sano qui dentro c’ha la rogna, ma è anche per questo che ci piacciono tanto questo genere di storie, no?

[Skan]