Pantera – Far Beyond Driven (Deluxe Edition)

Ormai mi sono deciso a portarmi a pari con le uscite dei Pantera. Non per niente, solo perché avendo una particolare venerazione per questa band, mi rende sempre molto irritabile il fatto di lasciare indietro parte del lavoro. Se poi le case discografiche non cercassero di guadagnare soldi a iosa pubblicando le stesse identiche cose, sarebbe un compito meno ingrato.
Far Beyond Driven ha portato i Pantera al num 1 delle classifiche, cosa impensabile per una band che proponeva un genere che definire estremo (nel senso thrash del termine) era un eufemismo. Il cambio di rotta da Cowboys From Hell è stato graduale ma determinato. Il thrash+metal classico di CFH è stato distorto in un groove-thrash in VDOP per arrivare, infine, ad un concentrato di thrash-core di FBD.
Il disco vede la presenza di pezzi affilati come rasoi e potenti, incattivi dalle vocals di Phil Anselmo e da un’attitudine più estrema, e alcuni brani che propendono per una concezione quasi techno-thrash-core (quelli centrali, che infatti rallentano le velocità e le bastonate dei primi pezzi).
Il pezzo “tranquillo” della band viene messo in chiusura di disco ed è una cover dei Black Sabbath (Planet Caravan).
Detto questo che, come potete leggere, non aggiunge niente a quello che viene tramandato da fratello maggiore a fratello minore, la questione ritorna a: ma è utile comprare la versione Deluxe?
La nuova edizione vede dentro un DVD live dell’esibizione al Monster of Rock del 1994. Anche in questo caso, vale la pena comprarsi di nuovo il CD per un DVD? Se siete fan o non avete mai preso un disco della band, sì… se no, tenetevi tranquillamente la vostra copia usurata dall’ascolto. Che cazzo. Mica si può foraggiare l’avidità delle case discografiche.

[By Zeus]

Pantera – Vulgar Display Of Power (Deluxe Edt.)

Qua a The MuderInn non ci facciamo mancare niente. Siamo sempre sul pezzo. Sto parlando ovviamente degli altri collaboratori, io sono un fancazzista da ultimo stadio. Per questo motivo mi presento adesso con la recensione della Deluxe Edition di un album come Vulgar Display Of Power dei Pantera. Cosa c’è da dire di un album epocale come VDOP?! Poco o niente. Tutti hanno detto di tutto e non sarò certo io a contraddire quello che altri hanno già scritto, anche perché è innegabile che in questo disco troviamo la band in palla e nella sua versione migliore. Prima di sparare bordate di thrash-core o thrash-core mischiato allo sludge, ecco che la band dei fratelli Abbott getta fuori un disco da cui tutta la seconda generazione di thrasher ha imparato qualcosa (chi meglio, chi peggio… e della seconda schiera ce ne sono troppi. ‘sti stronzi.).
La versione deluxe, però, ha due regali per i fan: il primo è Piss, una lost track della band (l’unica a quanto dice Vinnie Paul); il secondo è il DVD contenente l’esibizione italiana al Monster Of Rock e qualche video ufficiale che avevamo già visto in Vulgar Videos From Hell.
Un’edizione più povera di Cowboys From Hell? Sicuro.
Vale la pena di sborsare sonori euro per una sola traccia? Solo se siete fan scatenati della band o se volete acquistare un album dei Pantera, se no spendeteli per un kebab.
Piss è una canzone sufficiente e giustamente i Pantera hanno deciso di escluderla da una scaletta lucidata alla perfezione. L’unico in buona forma nella canzone è Dimebag, gli altri si arrangiano e timbrano il cartellino, ma lo scazzo è evidente. In compenso qualche riff di Piss è stato ripreso e utilizzato per le bordate di Use My Third Arm.
Ok, questa versione per i 25 anni non aggiunge ‘na fava all’importanza di Vulgar Display Of Power. Ma pensavate realmente il contrario?!

[By Zeus]

Mastodon – Once More ‘Round The Sun (2014)

Arrivo con un ritardo tale che, detto da una ragazza al proprio boyfriend, farebbe tremare le mani anche al più hardcore di noi maschi. Questo lo dico perché qua dentro non trovate novità. Solo una mia opinione affinata con il passare del tempo e dell’andare in bici con ‘sto album nelle orecchie. Avevo amato i Mastodon quando erano ignorantissimi e grezzamente sludge e, con Leviathan o Remission, mettevano bombe nelle orecchie del malcapitato ascoltatore. La deriva psichedelica l’avevo apprezzata quanto la fila nelle Poste, vedete voi. Il fatto che, nel 2014 (ma avevano incominciato il discorso già con The Hunter), si siano decisi a prendere le palle in mano e fare un disco diretto, senza troppe pippe mentali, fatto di riff ed energia, non può che trovarmi soddisfatto.
Le canzoni spaccano e, a parte qualche eccezione, non superano i 4-5 minuti di durata che, per l’ascoltatore medio di metal come il sottoscritto, sono la quantità giusta prima di prendere la deriva del prog e trovarmi perplesso. Non sempre, ma spesso succede. Soprattutto quando i riff sono messi a cazzo di cane (non è il caso dei Mastodon, ma di troppi gruppi che spippeggiano allegramente).
Ci sono parti negative? Solo un piccolo appunto sulla voce. Troy Sanders sapeva gridare come un ossesso ma la parte clean esce fuori un po’ zoppicante. Niente da nascondersi dietro un paravento, ma ho sentito cantanti più dotati. Ci sono i soliti ospiti speciali (fra cui il classico Scott Kelly, ormai una presenza costante nei dischi dei Mastodon) e la truppa macina bene anche quando punta il riff in direzione più lisergica e settantiniana.
Once More ‘Round The Sun è un album che si fa piacere. Costruito bene. Ma cristo ritornate a berciare, perché ste vocals messe ad minchiam sono un po’ così.

[By Zeus]